D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

Codice Appalti .it

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Art. 9. Sportello dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture

1. Le stazioni appaltanti possono istituire un ufficio, denominato ´┐Żsportello dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture´┐Ż, con il compito di:

a) fornire ai candidati e agli offerenti, e ai soggetti che intendono presentare una candidatura o un'offerta, informazioni relative alle norme vigenti nel luogo di affidamento e di esecuzione del contratto, inerenti agli obblighi fiscali, alla tutela dell'ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e condizioni di lavoro, nonch´┐Ż a tutte le altre norme che devono essere rispettate nell'esecuzione del contratto;

b) fornire ai candidati la documentazione utile per la presentazione delle candidature e delle offerte, in conformit´┐Ż alle norme del presente codice.

2. Le informazioni possono essere fornite anche per via telematica in conformit´┐Ż alle norme vigenti che disciplinano l'uso delle tecnologie informatiche da parte delle amministrazioni aggiudicatrici. Per i soggetti pubblici tenuti all'osservanza del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (codice dell'amministrazione digitale), il funzionamento telematico dello sportello ´┐Ż disciplinato nel rispetto delle previsioni di tali atti legislativi e successive modificazioni, e delle relative norme di attuazione ed esecuzione. (comma cos´┐Ż modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007)

3. L'istituzione di detto sportello avviene senza oneri aggiuntivi per il bilancio delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che sono soggetti pubblici.

4. I compiti dello sportello possono anche essere affidati ad un ufficio gi´┐Ż esistente, sempre nel rispetto del comma 2.

5. Le informazioni di cui al comma 1 vengono fornite verso un corrispettivo destinato a coprire il costo del servizio fornito dallo sportello, e che viene fissato dai soggetti che istituiscono lo sportello medesimo.

6. Le stazioni appaltanti che abbiano istituito lo sportello di cui al comma 1 o ne abbiano attribuito i compiti ad un ufficio gi´┐Ż esistente indicano nel bando o nel capitolato lo sportello o l'ufficio a cui possono essere chieste le informazioni di cui al comma 1, precisando altres´┐Ż il costo del servizio.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 27, direttiva 2004/18; art. 39, direttiva 2004/17

PARERI

QUESITO del 28/12/06 - Sportello appalti - : Si chiede quale sia la portata dell´┐Żapplicazione del comma 5 e del comma 6 dell´┐Żart.9 del D.Lgs.163/2006. Lo sportello per gli appalti che fornisce notizie in merito alle procedure di gara verso un corrispettivo di denaro (comma 5), ha la possibilit´┐Ż di richiedere alle imprese, sulla base di un regolamento adottato dalla stazione appaltante e precisato nel bando (comma 6), un versamento per il ritiro del bando e la fornitura contestuale di informazioni, oppure magari un versamento per la partecipazione alla gara, simulando quello che ´┐Ż l´┐Żattuale organizzazione dell´┐ŻAutorit´┐Ż di vigilanza? Se no, qual ´┐Ż il significato dei commi citati?

RISPOSTA del 26/06/07: In base al comma 5 del citato art. 9 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., lo sportello dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, si occupa di fornire la informazioni di cui al comma 1 del medesimo art. 9 dietro pagamento di un corrispettivo volto a consentire la copertura dei costi del servizio. Posto che le modalit´┐Ż di funzionamento dello sportello (se istituito) e il costo di utilizzo per gli utenti debbono essere regolamentati dalla stazione appaltante, non si ritiene legittimo operare mediante la richiesta di una somma a tutti i partecipanti alla gara, poich´┐Ż in tal modo il costo del servizio graverebbe anche sui soggetti che non ne usufruiscono. ´┐Ż possibile, invece, stabilire i corrispettivi sulla base del numero di copie della documentazione o di informazioni richieste. Si sottolinea, infine, che le attivit´┐Ż dello sportello sono quelle indicate alle lettere a) e b) del comma 1 del citato art. 9. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 09/10/06 - Sportello appalti - : Una Comunit´┐Ż Montana pu´┐Ż istituire uno sportello dei contratti pubblici da gestire in forma associata ed esperire le procedure delle gare d'appalto per i Comuni appartenenti ad essa? Qualora la risposta sia affermativa ´┐Ż possibile per 2 comunit´┐Ż montane associarsi e costituire un unico sportello degli appalti che gestisca le gare per loro e per i Comuni ad esse appartenenti? Gli effetti positivi sarebbero notevoli e facilmente immaginabili sia in termini di efficienza del servizio sia in termini di economicit´┐Ż della prestazione. Ci si chiede se tale iniziativa potrebbe essere in contrasto con quanto previsto al comma 3 dell'art.33 del D.Lgs. 163/2006.

RISPOSTA del 29/03/07: Per dare risposta al quesito posto ´┐Ż necessario distinguere tra: sportello dei contratti e centrale di committenza. Lo sportello dei contratti ´┐Ż un ufficio, la cui istituzione ´┐Ż disciplinata dall´┐Żart. 9 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. con il compito di collegare dal punto di vista informativo la stazione appaltante con i privati interessati a partecipare a una o pi´┐Ż gare. L´┐Żistituzione di un ufficio comune tra pi´┐Ż amministrazioni avente i compiti dello sportello dei contratti ´┐Ż certamente possibile. Diversa ´┐Ż l´┐Żipotesi di trasferimento a terzi della funzione di stazione appaltante, ossia di soggetto che esplica le gare per la scelta del privato. L´┐Żordinamento vieta, all´┐Żart. 33, c. 3 primo periodo del Codice, la possibilit´┐Ż di affidare a terzi, pubblici o privati, la funzione di stazione appaltante. Cosa diversa dalla delega ´┐Ż svolgere la funzione di stazione appaltante in modo diretto, non singolarmente ma associandosi o consorziandosi con altri soggetti pubblici. In quest´┐Żalveo la risposta al quesito sarebbe positiva nei limiti della creazione di una centrale di committenza che esplica gare per i comuni o comunit´┐Ż montane associate. Si sottolinea tuttavia come l´┐Żart. 1 octies della l. 228/06, in conversione del d.l. 173 del 12 luglio 2006, abbia sospeso fino al 1 febbraio 2007 l´┐Żapplicabilit´┐Ż dell´┐Żart. 33, c. 1, 2 e 3 secondo periodo in materia di centrali di committenza. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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