D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art.6-bis >>

Art. 6. Autorit´┐Ż per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

1. L'Autorit´┐Ż per la vigilanza sui lavori pubblici, con sede in Roma, istituita dall'articolo 4 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, assume la denominazione di Autorit´┐Ż per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

2. L'Autorit´┐Ż ´┐Ż organo collegiale costituito da sette membri nominati con determinazione adottata d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. I membri dell'Autorit´┐Ż, al fine di garantire la pluralit´┐Ż delle esperienze e delle conoscenze, sono scelti tra personalit´┐Ż che operano in settori tecnici, economici e giuridici con riconosciuta professionalit´┐Ż. L'Autorit´┐Ż sceglie il presidente tra i propri componenti e stabilisce le norme sul proprio funzionamento. (comma modificato dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007)

3. I membri dell'Autorit´┐Ż durano in carica sette anni fino all´┐Żapprovazione della legge di riordino delle autorit´┐Ż indipendenti e non possono essere confermati. Essi non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attivit´┐Ż professionale o di consulenza, non possono essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati n´┐Ż ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura o rivestire cariche pubbliche elettive o cariche nei partiti politici. I dipendenti pubblici, secondo gli ordinamenti di appartenenza, sono collocati fuori ruolo o in aspettativa per l'intera durata del mandato. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, ´┐Ż determinato il trattamento economico spettante ai membri dell'Autorit´┐Ż. (comma cos´┐Ż modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

4. L'Autorit´┐Ż ´┐Ż connotata da indipendenza funzionale, di giudizio e di valutazione e da autonomia organizzativa.

5. L'Autorit´┐Ż vigila sui contratti pubblici, anche di interesse regionale, di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali, nonch´┐Ż , nei limiti stabiliti dal presente codice, sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture esclusi dall'ambito di applicazione del presente codice, al fine di garantire l'osservanza dei principi di cui all'articolo 2 e, segnatamente, il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente, di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, nonch´┐Ż il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara. (modificato dalla Legge n.98/2013, di conversione del D.L. 69/2013, in vigore dal 21/08/2013)

6. Sono fatte salve le competenze delle altre Autorit´┐Ż amministrative indipendenti.

7. Oltre a svolgere i compiti espressamente previsti da altre norme, l'Autorit´┐Ż:

a) vigila sull'osservanza della disciplina legislativa e regolamentare vigente, verificando, anche con indagini campionarie, la regolarit´┐Ż delle procedure di affidamento;

b) vigila sui contratti di lavori, servizi, forniture, esclusi in tutto o in parte dall'ambito di applicazione del presente codice, verificando, con riferimento alle concrete fattispecie contrattuali, la legittimit´┐Ż della sottrazione al presente codice e il rispetto dei principi relativi ai contratti esclusi; non sono soggetti a obblighi di comunicazione all'Osservatorio n´┐Ż a vigilanza dell'Autorit´┐Ż i contratti di cui agli articoli 16, 17, 18;

c) vigila affinch´┐Ż sia assicurata l'economicit´┐Ż di esecuzione dei contratti pubblici;

d) accerta che dall'esecuzione dei contratti non sia derivato pregiudizio per il pubblico erario;

e) segnala al Governo e al Parlamento, con apposita comunicazione, fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di applicazione distorta della normativa sui contratti pubblici;

f) formula al Governo proposte in ordine alle modifiche occorrenti in relazione alla legislazione che disciplina i contratti pubblici di lavori, servizi, forniture;

g) formula al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti proposte per la revisione del regolamento;

h) predispone e invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si evidenziano le disfunzioni riscontrate nel settore dei contratti pubblici con particolare riferimento:

h.1) alla frequenza del ricorso a procedure non concorsuali;

h.2) alla inadeguatezza della pubblicit´┐Ż degli atti;

h.3) allo scostamento dai costi standardizzati di cui all'articolo 7;

h.4) alla frequenza del ricorso a sospensioni dell'esecuzione o a varianti in corso di esecuzione;

h.5) al mancato o tardivo adempimento degli obblighi nei confronti dei concessionari e degli appaltatori;

h.6) allo sviluppo anomalo del contenzioso;

i) sovrintende all'attivit´┐Ż dell'Osservatorio di cui all'articolo 7;

l) esercita i poteri sanzionatori ad essa attribuiti;

m) vigila sul sistema di qualificazione, con le modalit´┐Ż stabilite dal regolamento di cui all'articolo 5; nell'esercizio di tale vigilanza l'Autorit´┐Ż pu´┐Ż annullare, in caso di constatata inerzia degli organismi di attestazione, le attestazioni rilasciate in difetto dei presupposti stabiliti dalle norme vigenti, nonch´┐Ż sospendere, in via cautelare, dette attestazioni;

n) su iniziativa della stazione appaltante e di una o pi´┐Ż delle altre parti, esprime parere non vincolante relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando una ipotesi di soluzione; si applica l'articolo 1, comma 67, terzo periodo, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;

o) svolge i compiti previsti dall'articolo 1, comma 67, legge 23 dicembre 2005, n. 266.

8. Quando all'Autorit´┐Ż ´┐Ż attribuita la competenza ad irrogare sanzioni pecuniarie, le stesse, nei limiti edittali, sono commisurate al valore del contratto pubblico cui le violazioni si riferiscono. Sono fatte salve le diverse sanzioni previste dalle norme vigenti. I provvedimenti dell'Autorit´┐Ż devono prevedere il termine di pagamento della sanzione. La riscossione della sanzione avviene mediante iscrizione a ruolo.

9. Nell'ambito della propria attivit´┐Ż l'Autorit´┐Ż pu´┐Ż:

a) richiedere alle stazioni appaltanti, agli operatori economici esecutori dei contratti, alle SOA nonch´┐Ż ad ogni altra pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia in possesso, documenti, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in corso o da iniziare, al conferimento di incarichi di progettazione, agli affidamenti; (lettera cos´┐Ż modificata dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

b) disporre ispezioni, anche su richiesta motivata di chiunque ne abbia interesse, avvalendosi anche della collaborazione di altri organi dello Stato;

c) disporre perizie e analisi economiche e statistiche nonch´┐Ż la consultazione di esperti in ordine a qualsiasi elemento rilevante ai fini dell'istruttoria;

d) avvalersi del Corpo della Guardia di Finanza, che esegue le verifiche e gli accertamenti richiesti agendo con i poteri di indagine ad esso attribuiti ai fini degli accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e alle imposte sui redditi. Tutte le notizie, le informazioni e i dati acquisiti dalla Guardia di Finanza nello svolgimento di tali attivit´┐Ż sono comunicati all'Autorit´┐Ż.

10. Tutte le notizie, le informazioni o i dati riguardanti gli operatori economici oggetto di istruttoria da parte dell'Autorit´┐Ż sono tutelati, sino alla conclusione dell'istruttoria medesima, dal segreto di ufficio anche nei riguardi delle pubbliche amministrazioni. I funzionari dell'Autorit´┐Ż, nell'esercizio delle loro funzioni, sono pubblici ufficiali. Essi sono vincolati dal segreto d'ufficio.

11. Con provvedimento dell'Autorit´┐Ż, i soggetti ai quali ´┐Ż richiesto di fornire gli elementi di cui al comma 9 sono sottoposti alla sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di esibire i documenti, ovvero alla sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od esibiscono documenti non veritieri. Le stesse sanzioni si applicano agli operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione appaltante o dell'ente aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento, nonch´┐Ż agli operatori economici che forniscono dati o documenti non veritieri, circa il possesso dei requisiti di qualificazione, alle stazioni appaltanti o agli enti aggiudicatori o agli organismi di attestazione.

12. Qualora i soggetti ai quali ´┐Ż richiesto di fornire gli elementi di cui al comma 9 appartengano alle pubbliche amministrazioni, si applicano le sanzioni disciplinari previste dai rispettivi ordinamenti. Il procedimento disciplinare ´┐Ż instaurato dall'amministrazione competente su segnalazione dell'Autorit´┐Ż e il relativo esito va comunicato all'Autorit´┐Ż medesima.

13. Qualora accerti l'esistenza di irregolarit´┐Ż, l'Autorit´┐Ż trasmette gli atti e i propri rilievi agli organi di controllo e, se le irregolarit´┐Ż hanno rilevanza penale, agli organi giurisdizionali competenti. Qualora l'Autorit´┐Ż accerti che dalla esecuzione dei contratti pubblici derivi pregiudizio per il pubblico erario, gli atti e i rilievi sono trasmessi anche ai soggetti interessati e alla procura generale della Corte dei conti.

(ndr: si ricorda che ai sensi dell´┐Żart. 33-ter del D.L. 179/2012, convertito dalla L. 221/2012, in vigore dal 19/12/2012, presso l´┐ŻAvcp ´┐Ż istituita l´┐ŻAnagrafe unica delle stazioni appaltanti. Ai sensi dell´┐Żart. 9 del DL 66/2014 nell´┐Żambito dell´┐ŻAnagrafe Unica ´┐Ż istituito l'elenco dei soggetti aggregatori ´┐Ż NB l´┐Żart.19 del DL 90/2014 in vigore dal 25/06/2014 ha soppresso l´┐ŻAutorit´┐Ż di Vigilanza sui Contratti Pubblici e ha trasferito compiti e funzioni all´┐ŻAutorit´┐Ż Nazionale Anticorruzione)

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 81.2, direttiva 2004/18; art. 72.2, direttiva 2004/17; art. 4, legge n. 109/1994; art. 25, co. 1, lettera c), legge n. 62/2005

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

GIURISPRUDENZA: PRESCRIZIONI DELL'AVCP - LIMITI ALLA VINCOLATIVIT´┐Ż - TAR LOMBARDIA BS (2009)

Le determinazioni che l´┐ŻAutorit´┐Ż assume circa l´┐Żinterpretazione della normativa vigente in materia costituiscono opinioni dotate di autorevolezza, che possono anche conseguire un apprezzabile effetto di uniformit´┐Ż e di chiarezza nell´┐Żapplicazione della legge, gli stessi pronunciamenti non possono tuttavia risolversi nella funzione di interpretazione autentica, o di integrazione, della normativa ´┐Ż difettando l´┐ŻAutorit´┐Ż del relativo potere ´┐Ż e pertanto non rappresentano un vincolo per le amministrazioni nello svolgimento delle procedure di loro competenza (T.A.R. Sardegna, sez. I ´┐Ż 7/4/2006 n. 504); E´┐Ż precluso all´┐ŻAutorit´┐Ż (nella specie quella di vigilanza sui contratti pubblici) di imporre scelte o in generale di impartire prescrizioni alle amministrazioni pubbliche circa i comportamenti legittimi da intraprendere, nel caso in esame, la reiterata richiesta di informazioni sulle ´┐Żmisure future da adottare´┐Ż appare esorbitare dalle attribuzioni dell´┐ŻAutorit´┐Ż, assumendo il chiaro scopo di indurre l´┐ŻEnte locale ad emanare atti amministrativi aventi un preciso e determinato contenuto.

PRASSI: SERVIZI PUBBLICI LOCALI - PROCEDURE DI GARA - AVCP (2008)

Comunicato Stampa - Nota di background - Sintesi per la stampa: primo pacchetto di misure sulle procedure di affidamento dei Servizi Pubblici Locali (SPL).

GIURISPRUDENZA: CASELLARIO INFORMATICO - VALENZA - CONSIGLIO DI STATO (2008)

All´┐Żiscrizione nel casellario informatico dell´┐Żosservatorio sui lavori pubblici va, infatti, riconosciuta valenza costitutiva degli effetti sanzionatori delle violazioni ivi registrate, con il corollario che ´┐Ż cos´┐Ż come sostenuto dall´┐Żappellante nel motivo in esame ´┐Ż detti effetti da un lato si producono a partire dalla pubblicazione stessa e, dall´┐Żaltro lato, non possono essere che quelli tipicamente corrispondenti alla specifica violazione che ivi sia stata effettivamente iscritta. Sicch´┐Ż non pu´┐Ż esservi spazio residuo (n´┐Ż per le stazioni appaltanti, n´┐Ż per alcun´┐Żaltra amministrazione diversa dalla stessa Autorit´┐Ż che gestisce il casellario, e dunque nemmeno per il giudice amministrativo in sede di accoglimento di censure aventi la finalit´┐Ż di concretare gli effetti di un´┐Żiscrizione diversa e pi´┐Ż grave di quella concretamente effettuata) per valutazioni in termini sostanziali dell´┐Żiscrizione stessa, che ne comportino cio´┐Ż una riqualificazione non coincidente con la formale iscrizione operata. Nel caso di specie, a carico dell´┐Żodierna appellante risultava solo un´┐Żannotazione perch´┐Ż ´┐Żnon in regola con l´┐Żassolvimento degli obblighi di regolarit´┐Ż contributiva´┐Ż; tale essendo l´┐Żannotazione, essa non pu´┐Ż essere convertita ´┐Ż neppure dal T.A.R., in accoglimento di un ricorso incidentale che, in sostanza, finirebbe con il censurare il titolo dell´┐Żiscrizione operata dall´┐ŻAutorit´┐Ż nel casellario informatico sulla base della segnalazione operata dalla stazione appaltante di altra gara ´┐Ż in un´┐Żiscrizione, mai avvenuta, per supposta ´┐Żfalsa dichiarazione´┐Ż. Diversamente, verrebbe meno non solo ogni possibilit´┐Ż di difesa in sede amministrativa per l´┐Żimpresa, ma soprattutto si aprirebbe la porta alla pi´┐Ż alta incertezza giuridica, ben oltre i termini di impugnazione del primo provvedimento di iscrizione. Sicch´┐Ż quest´┐Żultimo non pu´┐Ż che rilevare, nelle gare successive, quale mero fatto storico e, dunque, nei termini in cui ha avuto luogo.

GIURISPRUDENZA: FALSA DICHIARAZIONE SULLA REGOLARIT´┐Ż CONTRIBUTIVA - EFFETTI - TAR PUGLIA LE (2008)

A causa della posizione di irregolarit´┐Ż contributiva dell´┐Żimpresa, la stazione appaltante annulla la precedente determinazione di aggiudicazione provvisoria disposta a favore di essa, procedendo all´┐Żescussione della cauzione provvisoria prestata dall´┐Żimpresa ed alla segnalazione all´┐Żautorit´┐Ż di vigilanza sui contratti pubblici. Non ´┐Ż fondata la censura di difetto di motivazione, dovendo la stazione appaltante limitarsi a prendere atto della certificazione rilasciata dagli enti previdenziali, soggetti cui oggi ´┐Ż demandata la competenza in ordine alla verifica della regolarit´┐Ż contributiva. Infatti la falsit´┐Ż della dichiarazione in ordine alla regolarit´┐Ż contributiva ´┐Ż, difatti, da ritenersi sanzionata con l´┐Żesclusione dalla gara dall´┐Żart. 38, d.lgs. n. 163/2006. Tale norma prevede, difatti, espressamente l´┐Żesclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti e l´┐Żimpossibilit´┐Ż di stipulare i relativi contratti per i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti.

GIURISPRUDENZA: FALSA DICHIARAZIONE REQUISITI - OSSERVATORIO - CAUSA ESCLUSIONE - TAR SICILIA CT (2008)

L´┐Żart. 38 del Codice indica i requisiti di ordine generale per la partecipazione a gare, facendo riferimento in via unitaria alle procedure di affidamento, oltre che degli appalti di lavori, di quelli relativi a forniture e servizi. In relazione, in particolare, ad alcune cause di esclusione dalla gara, ´┐Ż precisato che l´┐Żelemento preclusivo alla partecipazione deve risultare ´┐Żdai dati in possesso dell´┐ŻOsservatorio´┐Ż, e quindi dai dati risultanti dal Casellario informatico. In tal senso, la lett. e) del citato art. 38, riferito alle gravi infrazioni in materia di sicurezza e ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, e la successiva lett. h), riguardante le ´┐Żfalse dichiarazioni´┐Ż in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione rese nell´┐Żanno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara. L´┐Żesplicito richiamo ai dati in possesso dell´┐ŻOsservatorio ovvero del Casellario informatico, ai fini dell´┐Żaccertamento dei requisiti di cui alle lettere e), h) ed m-bis), ´┐Ż giustificato dalla circostanza che si tratta di informazioni conosciute dalla sola stazione appaltante che ne ha accertato i presupposti, o dall´┐ŻAutorit´┐Ż che ha disposto la revoca o la sospensione dell´┐Żattestazione, e, pertanto, rispetto ad essi, il Casellario costituisce l´┐Żunico strumento idoneo ad accertarne la ricorrenza. Conseguentemente, la norma doveva necessariamente esplicitare che il suddetto dato fosse ricavabile dal casellario informatico presso l´┐ŻOsservatorio. Tra le ipotesi che precludono la partecipazione alle gare di appalto, vi ´┐Ż quella relativa al fatto di avere, nell'anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara "risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio dei lavori pubblici" (lett. h). In proposito, nel richiamare i contenuti della Determina dell´┐ŻAutorit´┐Ż n. 1 del 2005, si ribadisce che l´┐Żanno di sospensione decorre dalla data di inserimento nel Casellario informatico della relativa annotazione. La tesi, ad avviso del Collegio, va pienamente condivisa, posto che l´┐Żiscrizione, per come chiarito, seppure atto dovuto, presuppone una fase in contraddittorio ed un residuo controllo da parte dell´┐ŻAutorit´┐Ż in ordine alla sussistenza dei presupposti o comunque l´┐Żinconferenza della notizia comunicata dalla stazione appaltante, sicch´┐Ż la doverosit´┐Ż dell´┐Żannotazione nel casellario non ´┐Ż un fatto meramente automatico. ´┐Ż quindi dall´┐Żannotazione nel casellario informatico che discende l´┐Żautomatico effetto preclusivo dalla partecipazione alle gare.

GIURISPRUDENZA: SENTENZE DI CONDANNA CON NON MENZIONE - DICHIARAZIONE - TAR FRIULI TS (2008)

Qualora come nel caso di specie, il tenore letterale del Disciplinare, richieda due specifiche dichiarazioni - una per le condanne o patteggiamenti per reati che incidono sull´┐Żaffidabilit´┐Ż - e un´┐Żaltra, ulteriore, per le condanne con beneficio della non menzione, correttamente, l´┐ŻAmministrazione ha proceduto alla revoca dell´┐Żaggiudicazione provvisoria, nei confronti della societ´┐Ż che aveva omesso di dichiarare l´┐Żesistenza di alcune condanne nei confronti dei suoi amministratori, per le quali gli stessi avevano goduto del beneficio della non menzione. Infatti, le disposizioni da applicare alle dichiarazioni rese in sede di gara, nella fattispecie, sono due: l´┐Żart. 38 del D.Lg. 163/06, sui requisiti di ordine generale, che esclude dalla partecipazione alle gare i soggetti che hanno subito determinate condanne, e l´┐Żart. 75 del D.P.R. 445/00, il quale espressamente stabilisce che "fermo restando quanto previsto dall'articolo 76", relativamente alle sanzioni penali, "qualora dal controllo di cui all'articolo 71 emerga la non veridicit´┐Ż del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera". Ne consegue che ogni falsa dichiarazione, se non determina l´┐Żesclusione dalla gara (o, come nella specie, la revoca dell´┐Żaggiudicazione provvisoria) in diretta applicazione dell´┐Żart. 38, la determina comunque ai sensi dell´┐Żart. 75 delle disposizioni sull´┐Żautocertificazione, dato che, nella specie, il "beneficio conseguito" - in funzione del quale la falsa dichiarazione ´┐Ż stata resa - ´┐Ż proprio quello della partecipazione alla gara. A ci´┐Ż va aggiunto che la difformit´┐Ż tra quanto autocertificato in sede di gara e quanto emerso dal Casellario giudiziale costituisce anche dichiarazione non veritiera ai sensi dell´┐Żart. 75 del D.P.R. 445/00, con conseguente decadenza dal beneficio della partecipazione, che viene a costituire quindi, causa autonoma di esclusione. L´┐Żart. 48, prevede che "le Stazioni appaltanti prima di procedere all'apertura delle buste delle offerte presentate, richiedono ad un numero di offerenti ´┐Ż scelti con sorteggio pubblico, di comprovare, entro dieci giorni dalla data della richiesta medesima, il possesso dei requisiti di capacit´┐Ż economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, eventualmente richiesti nel Bando di gara, presentando la documentazione indicata in detto Bando o nella lettera di invito. Quando tale prova non sia fornita, ovvero non confermi le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell´┐Żofferta, le Stazioni Appaltanti procedono all´┐Żesclusione del concorrente dalla gara, all´┐Żescussione della relativa cauzione provvisoria e alla segnalazione del fatto all´┐ŻAutorit´┐Ż per i provvedimenti di cui all´┐Żart. 6 comma 11". Il secondo comma procede affermando che "la richiesta di cui al comma 1 (cio´┐Ż del possesso dei requisiti di capacit´┐Ż economico-finanziaria e tecnico-organizzativa) ´┐Ż, altres´┐Ż, inoltrata, entro dieci giorni dalla conclusione delle operazioni di gara, anche all´┐Żaggiudicatario e al concorrente che segue in graduatoria, qualora gli stessi non siano compresi fra i concorrenti sorteggiati, e nel caso in cui essi non forniscano la prova o non confermino le loro dichiarazioni si applicano le suddette sanzioni". La disposizione, quindi, prevede l´┐Żesclusione dalla gara e la sanzione accessoria dell´┐Żescussione della cauzione provvisoria, solo nel caso in cui i concorrenti (o l´┐Żaggiudicatario) non comprovino il possesso dei requisiti di capacit´┐Ż economico-finanziaria e tecnico-organizzativa; cio´┐Ż in casi, per cos´┐Ż dire, di falsit´┐Ż qualificata. La norma, per il suo carattere sanzionatorio, ´┐Ż di stretta interpretazione e non pu´┐Ż essere estesa ad altre ipotesi. La sanzione per le (generiche) false dichiarazioni ´┐Ż contenuta invece nell´┐Żart. 6, comma 11, del D.Lg. 163/06, che commina - dopo un apposito procedimento attivato dall´┐ŻAutorit´┐Ż - agli "operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione appaltante o dell´┐Żente aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento, nonch´┐Ż agli operatori economici che forniscono dati o documenti non veritieri, circa il possesso dei requisiti di qualificazione", la "sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 25.822 se rifiutano od omettono, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di esibire i documenti, ovvero la sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 51.545 se forniscono informazioni od esibiscono documenti non veritieri". Il Comune, in definitiva, per le false dichiarazioni in merito ai requisiti di partecipazione non poteva - come invece ha fatto - escutere la cauzione provvisoria, ma doveva limitarsi a segnalare la circostanza all´┐ŻAutorit´┐Ż di Vigilanza.

GIURISPRUDENZA: AUTORIT´┐Ż - COMPITI - LIMITI ALLA VIGILANZA - TAR LAZIO RM (2008)

L'Autorit´┐Ż di vigilanza ha il compito di assicurare il corretto esercizio della funzione pubblica in materia di lavori pubblici e non gi´┐Ż quello, pi´┐Ż specifico di verificare che l'attivit´┐Ż posta in essere dalle stazioni appaltanti sia coerente e rispettosa della disciplina positiva stabilita dal legislatore", atteso che alla suddetta Autorit´┐Ż ´┐Ż preclusa la possibilit´┐Ż di adottare concreti provvedimenti in ordine alla fattispecie riscontrata non conforme alle disposizioni vigenti. In tale contesto, quindi, non ´┐Ż individuabile alcun effetto costitutivo imputabile alla determinazione dell´┐ŻAutorit´┐Ż, dato che, come si ricava dal tenore letterale della stessa, essa non contiene alcun precetto volto a modificare autoritativamente la realt´┐Ż giuridica su cui si innesta, essendosi limitata ad accertare la non conformit´┐Ż alle vigenti disposizioni del conferimento di alcuni incarichi professionali, senza imporre, pertanto, all´┐Żente locale alcun comportamento o attivit´┐Ż necessitata.

GIURISPRUDENZA: AUTORIT´┐Ż DI VIGILANZA E RAPPRESENTANZA PROCESSUALE - TAR PIEMONTE TO (2008)

Non si pu´┐Ż prescindere dai chiari indici che, nell´┐Żattuale quadro normativo di riferimento, depongono nel senso dell´┐Żassenza di personalit´┐Ż giuridica in capo all´┐ŻAutorit´┐Ż (cfr. articolo 6, comma 2, del codice dei contratti) la quale, pertanto, deve essere assimilata agli organi dello Stato cui si applica la regola della rappresentanza obbligatoria da parte dell´┐ŻAvvocatura.

PRASSI: ISTANZE DI PARERE - CONCRETA LESIONE - AVCP (2008)

Procedimento concernente le istanze di parere per la soluzione delle controversie ex art.6, co. 7, lett. N), del D.L.gs. N. 163/2006.

GIURISPRUDENZA: CONTROLLO POSSESSO REQUISITI - TAR LAZIO RM (2008)

L´┐Żart. 48, comma 1, del decreto legislativo n. 163/2006 prevede che le stazioni appaltanti prima di procedere all'apertura delle buste delle offerte presentate, richiedano ad un congruo numero di offerenti, scelti con sorteggio pubblico, di comprovare, entro dieci giorni dalla data della richiesta medesima, il possesso dei requisiti di capacit´┐Ż economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, eventualmente richiesti nel bando di gara. In caso di inottemperanza e di mancata conferma delle dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell'offerta, ´┐Ż espressamente prevista l'esclusione del concorrente dalla gara, l´┐Żescussione della relativa cauzione provvisoria, la segnalazione del fatto all'Autorit´┐Ż per i provvedimenti di cui all'art. 6 comma 11, la sospensione da uno a dodici mesi dalla partecipazione alle procedure di affidamento. Questa severa disciplina riguarda la procedura di gara ancora in corso, e la severit´┐Ż ´┐Ż palesemente giustificata dalla esigenza di concludere la gara in tempi brevi e di escluderne quanto prima possibile ´┐Ż a garanzia dell´┐ŻAmministrazione e degli altri soggetti partecipanti, ed al fine di evitare a tutti i soggetti della procedura inutili dispendi di risorse ´┐Ż eventuali offerte temerarie di partecipanti privi delle capacit´┐Ż economico-finanziarie e tecnico-organizzative necessarie per fornire i beni o i servizi oggetto di evidenza pubblica. La disposizione del comma 2 stesso articolo invece riguarda la gara ormai conclusa, quindi una fase della procedura che ´┐Ż successiva e ben diversa da quella disciplinata dal precedente comma 1. Nella finale fase della procedura disciplinata dal comma 2 l´┐Żonere di comprovare il possesso dei requisiti di capacit´┐Ż economico-finanziaria e tecnico-organizzativa incombe all'aggiudicatario e al concorrente che segue in graduatoria (qualora gi´┐Ż non compresi fra i concorrenti sorteggiati ai sensi del precedente comma 1). Ed in questo caso ´┐Ż da escludere che il mancato rispetto del termine di 10 giorni - da parte dell´┐Żaggiudicatario o del successivo concorrente - sia perentorio.

GIURISPRUDENZA: ISTANZE DI PARERE ALL'AUTORIT´┐Ż DI VIGILIANZA - PRECISAZIONI - ANCE (2008)

Autorit´┐Ż per la vigilanza sui contratti pubblici: Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie in fase di gara.

PRASSI: ISTANZE DI PARERE ALL'AVCP - AVCP (2008)

Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

PRASSI: AVCP - CONTROVERSIE - AUTORITA LLPP (2007)

MASSIMA: Con il seguente comunicato il Consiglio dell´┐ŻAutorit´┐Ż per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha approvato le modifiche apportate agli art. 6 e art. 7 del Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie in seguito all´┐Żentrata in vigore del d. lgs. 163 del 2006. OGGETTO: Modifiche al Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie, ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

NORMATIVA: RICHIESTA DI PARERI ALL'AUTORIT´┐Ż DI VIGILANZA - AVCP (2006)

Regolamento recante la procedura di soluzione delle controversie e relativo formulario per l´┐Żinoltro delle richieste di parere. OGGETTO: Regolamento sul procedimento per la soluzione delle controversie ai sensi dell´┐Żart. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163. Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d. lgs. n. 163/2006.

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