D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

Codice Appalti .it

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Art. 56. Procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara

1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare i contratti pubblici mediante procedura negoziata, previa pubblicazione di un bando di gara, nelle seguenti ipotesi:

a) quando, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta o di un dialogo competitivo, tutte le offerte presentate sono irregolari ovvero inammissibili, in ordine a quanto disposto dal presente codice in relazione ai requisiti degli offerenti e delle offerte. Nella procedura negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto. Le stazioni appaltanti possono omettere la pubblicazione del bando di gara se invitano alla procedura negoziata tutti i concorrenti in possesso dei requisiti di cui agli articoli da 34 a 45 che, nella procedura precedente, hanno presentato offerte rispondenti ai requisiti formali della procedura medesima. (lettera così modificata dall’art.4, comma 2, lett.f) del DL 13/05/2011 n. 70 in vigore dal 14/05/2011, convertito con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011)

b) (lettera soppressa dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007)

c) (lettera soppressa dal D.Lgs. 113 del 31/07/2007 in vigore dal 01/08/2007)

d) nel caso di appalti pubblici di lavori, per lavori realizzati unicamente a scopo di ricerca, sperimentazione o messa a punto, e non per assicurare una redditività o il recupero dei costi di ricerca e sviluppo.

2. Nei casi di cui al comma 1, le stazioni appaltanti negoziano con gli offerenti le offerte presentate, per adeguarle alle esigenze indicate nel bando di gara, nel capitolato d'oneri e negli eventuali documenti complementari, e per individuare l'offerta migliore con i criteri di selezione di cui agli articoli 82 e 83.

3. Nel corso della negoziazione le stazioni appaltanti garantiscono la parità di trattamento tra tutti gli offerenti, e non forniscono in maniera discriminatoria informazioni che possano avvantaggiare determinati offerenti rispetto ad altri.

4. Le stazioni appaltanti possono prevedere che la procedura negoziata si svolga in fasi successive per ridurre il numero di offerte da negoziare applicando i criteri di aggiudicazione indicati nel bando di gara o nel capitolato d'oneri. Il ricorso a tale facoltà é indicato nel bando di gara o nel capitolato d'oneri.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 30, direttiva 2004/18; art. 24, legge n. 109/1994; art. 9, d.lgs. n. 358/1992; art. 7, d.lgs. n. 157/1995

NORMA TRANSITORIA: Ai sensi dell'art. 253 co, 1-ter: 1-ter. Per gli appalti di lavori pubblici di qualsiasi importo, nei settori ordinari, le disposizioni dell'articolo 56 si applicano alle procedure i cui bandi siano pubblicati successivamente al 1° agosto 2007. Le disposizioni dell'articolo 57 si applicano alle procedure per le quali l'invito a presentare l'offerta sia inviato successivamente al 1° agosto 2007 (comma inserito dal comma 1, lettera c) dell’art.1-octies del DL 173/06 convertito con modifiche dalla Legge 228/06 entrata in vigore il 13/07/2006 e così modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

PRASSI: GARE TUTELA DEGLI ANIMALI - MIN LAVORO (2009)

Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURA NEGOZIATA - CRITERIO OFFERTA ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSA - CONSIGLIO DI STATO (2008)

In una procedura negoziata da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, appare condivisibile l’osservazione, contenuta nella sentenza di primo grado, secondo la quale la stazione appaltante ha comunicato alle partecipanti solo il miglior punteggio conclusivo attribuito, formato dalla sommatoria di merito tecnico ed offerta economica, da cui non è possibile ricavare il dato relativo all’offerta economica, sul quale sarebbe stato impostato il confronto concorrenziale. Di conseguenza, l’informazione fornita dalla stazione appaltante non ha inciso sulla par condicio dei concorrenti. Osserva, inoltre, il collegio che in realtà l’impostazione seguita dall’appellata non appare censurabile, in quanto la fase negoziale ha lo scopo di migliorare ulteriormente la miglior offerta presentata, per cui correttamente viene posto a disposizione degli interessati il dato costituito dalla base dei rilanci da proporre all’appaltante. In merito alla verifica dell’anomalia dell’offerta, invece, la Sezione conferma, condividendolo, l’orientamento già espresso con la decisione 21 novembre 2002, n. 6415, secondo il quale la legge 7 novembre 2000, n. 327, non si propone di determinare una misura del costo del lavoro rilevante agli effetti degli appalti pubblici in via autoritativa, quale intervento regolatorio sui prezzi a fini amministrativi. Infatti l’art. 1 della legge 7 novembre 2000, n. 327, esplicitamente dispone che nelle gare d’appalto di servizi devono essere dichiarate anomale le offerte che si discostano in modo evidente dai parametri ivi indicati tra i quali il costo del lavoro, accertato mediante le tabelle ministeriali relative. Il D.M. 16/6/2005 espressamente dichiara che il costo del lavoro ivi indicato costituisce un dato medio, e quindi suscettibile di scostamenti in relazione alle caratteristiche della fattispecie.

PARERI

QUESITO del 10/11/08 - Procedura negoziata - : Dovendo procedere all'affidamento di un lavoro di importo inferiore ad € 100.000,00, si è stabilito di procedere ai sensi dell'art.122 - comma 7 - del D.Lgs. 163/06. Si chiede se è facoltativo adottare la procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara (art.56) o senza pubblicazione di un bando di gara (art.57).

RISPOSTA del 23/01/09: L’art. 122, c. 7 del Codice recita “la procedura negoziata è ammessa, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a centomila euro”. Il comma citato, che riprende, in parte, la lettera di altra disposizione oggi non più vigente, ossia l’art. 24, c. 1, lett. 0a) della l. n. 109/94, pone alcune difficoltà di coordinamento con gli artt. 56 e 57 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., in quanto non chiarisce le modalità con le quali procedere all’affidamento. Venendo al caso di specie, si ritiene certamente possibile procedere mediante procedura negoziata previa pubblicazione di bando di gara, trattandosi di modalità procedurale che consente la massima tutela della concorrenzialità tra operatori economici. Anche la procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara pare esperibile. Si segnala, tuttavia, il disposto di cui all’art. 57, c. 6 del Codice, il quale richiede il confronto tra “almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei”. Concludendo, ove si stabilisca di procedere in base all’art. 57 cit., la consultazione di almeno tre operatori economici, ove esistenti, si rende necessaria per garantire la buona spendita del denaro pubblico e assicurare la piena legittimità dell’operato della stazione appaltante. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/10/07 - Procedura negoziata - Normativa applicabile: L'affidamento dei lavori pubblici di importo inferiore a 100.000 euro mediante procedura negoziata, ai sensi dell'art. 122, comma 7, del Codice dei contratti, può avvenire direttamente trattando con una unica impresa? Dopo l'abrogazione dell'art. 78 del Regolamento approvato con DPR 554/99 e sm, nelle procedure negoziate precedute da gara informale il numero di soggetti da invitare può essere inferiore a cinque? Deve essere applicato l'art. 57, comma 6, del Codice dei contratti, che prevede una selezione tra un numero minimo di tre operatori economici?

RISPOSTA del 03/07/08: I mutamenti intervenuti negli ultimi mesi nella legislazione in materia hanno portato ad una difficile applicazione di principi di interpretazione delle norme, come definiti dall’art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale. Se resta di certo esito il principio di interpretazione secondo “il significato proprio delle parole” altro può dirsi per il principio dell’ “intenzione del legislatore”. L’art. 122, c. 7 del Codice recita “la procedura negoziata è ammessa, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a centomila euro”. Il comma citato ricopia, in parte, la lettera di altra disposizione oggi non più vigente, ossia l’art. 24, c. 1, lett. 0a) della l. n. 109/94, il quale recitava: “l'affidamento a trattativa privata è ammesso per i soli appalti di lavori pubblici esclusivamente nei seguenti casi: 0a) lavori di importo complessivo non superiore a 100.000 euro”. Se il dato letterale è del tutto simile, si può discutere se, nonostante ciò, la norma resti la medesima anche dopo un’interpretazione di contesto della stessa, secondo la ratio legis. Nel precedente regime la trattative privata consentiva un affidamento diretto, seppur previa negoziazione, con un unico soggetto; ciò si desumeva dal fatto che l’art. 78 del dpr 554/99 (abrogato) prevedeva la consultazione di 15 soggetti solo in alcuni specifici casi e consentiva la chiamata di 5 soggetti solo in modo facoltativo (“La procedura della gara informale può essere adottata dalla stazione appaltante anche nel caso in cui questa non sia obbligatoria per legge; il numero dei soggetti da invitare può essere inferiore a quello di legge, e comunque non inferiore a cinque”). Di converso, oggi, l’art. 57, c. 6 del Codice sancisce il confronto tra “almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei”. In buona sostanza, concludendo, di certo un confronto a tre è ipotesi che assicura la piena legittimità. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/07 - Procedura negoziata - Termine offerta: Qualora si ricorra alla procedura negoziata ex art. 56, previa pubblicazione del bando, è obbligatoria la fase di preselezione (sul tipo delleprocedure ristrette) o è invece possibile richiedere direttamente ai conccorrenti di presentare l'offerta? L'articolo 70 prevede infatti un "termine per la ricezione delle domanda di partecipazione" anche nelle procedure negoziate con bando, ma non esplicita se tale fase - quella delle domande di partecipazione selezionate separatamente dalle offerte sia necessaria. Si tenga conto che la gara (forniture) andata deserta era del tipo procedura aperta, e il criteri di aggiudicaizone era quello del prezzo più basso.

RISPOSTA del 02/07/08: Si faccia riferimento all’art. 70, comma 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii., ove si legge che “nelle procedure negoziate, con o senza bando … il termine per la ricezione delle offerte viene stabilito…”. Dal tenore della norma pare di poter intendere che la procedura negoziata previo bando possa essere esperita in un'unica fase. Nonostante, infatti, il precedente comma 3 del medesimo art. 70 si riferisca alla procedura negoziata previo bando disciplinando il termine di ricezione delle domande di partecipazione, non vi è ragione di ritenere che la fase di prequalifica debba necessariamente sussistere in questa tipologia di procedure. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 19/09/07 - Procedura negoziata - : Il Sindaco concorda direttamente con ditta appaltatrice l'esecuzione di un lavoro pubblico e i tempi di inizio lavori. L'importo dei lavori può essere stimabile in circa 150.000,00. La spesa stimata è solo parzialmente coperta a bilancio (debito fuori bilancio ?). Non è stata effettuata gara di appalto. La ditta appaltarice non è qualificata ai sensi del DPR 34/2000. Il progetto non è completo di relazione di calcolo e disegni cementi armati. l'Ufficio tecnico, già oberato di numerosi incarichi precedentemente affidati, non è in grado di seguire adeguatamente l'iter tecnico/amministrativo dei lavori. Cosa fare ?

RISPOSTA del 02/07/08: Premesso che le problematiche attinenti la gestione dei carichi di lavoro non sono trattate in questa sede, si fa presente che l’affidamento mediante procedura negoziata non preceduta da gara ufficiosa, è consentito dalla LR 27/2003 per importi sino a 150.000 e. Peraltro, anche in tale ipotesi, trovano applicazione le disposizioni del Dlgs 163/2006 e del Dlgs 267/2000, che scandiscono le diverse fasi delle procedure di affidamento e le competenze. Nello specifico, l’organo competente all’affidamento deve essere individuato sulla base del principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e di controllo politico- amministrativo, spettanti agli organi di governo, e attività di gestione, spettante ai dirigenti (art 107 Dlgs 267/2000). In ordine agli aspetti procedimentali, dal combinato disposto degli artt 11, c 2, del DLgs 163/06 e dell’art 192, c 1, del TUEL, si evince che l’affidamento deve essere preceduto da apposita determina a contrarre, nel rispetto delle regole previste per l’effettuazione di spese e delle disposizioni sui contenuti della progettazione. L’art 191, c 1, del Dlgs 267/2000, consente l’effettuazione di spese solo se sussiste l’attestazione della copertura finanziaria di cui all’art 153, c 5, del medesimo TUEL, il quale a sua volta richiede un parere di regolarità contabile sulle determinazioni dei soggetti abilitati. L’assunzione e legittimazione di debiti fuori bilancio appare possibile nei casi indicati all’art 194. Nei riguardi della completezza degli elaborati progettuali, si ricorda che la determina a contrarre ne presuppone la preliminare verifica, in quanto la stessa deve essere compiuta dall’amministrazione prima dell’inizio delle procedura di affidamento (art 112, c 2, Dlgs 163/2006). Per la qualificazione del soggetto esecutore, trova applicazione l’art 28 del DPR 34/2000, che, per tale importo non richiede attestato SOA, ma la verifica da parte della s.a. del possesso dei requisiti di ordine speciale. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/03/07 - Procedura negoziata - : Nel settembre 2004 sono stati aggiudicati, a seguito pubblico incanto, i lavori di realizzazione del primo stralcio di un intervento di importo a base di gara pari a € 1.470.000,00. Poichè alla data odierna i lavori sono in fase di conclusione, è possibile sospesa l'efficacia degli artt. 56 e 57 del D. Lgs 163/2006, applicare la procedura negoziata dell'art. 33 1 comma lettera b L. R. 27/2003 per l'affidamento dei lavori del 2° stralcio di completamento di importo pari a € 630.000,00?

RISPOSTA del 20/11/07: In relazione al quesito prospettato, si rammenta che - nelle more di una pronuncia della Corte costituzionale sulla questione di costituzionalità del d.lgs. 163/2006 sollevata dal Veneto e da altre Regioni - con successive D.G.R. n. 2155 del 4 luglio 2006 e n. 310 del 13 febbraio 2007, la Giunta regionale ha fornito indicazioni di carattere generale intese ad orientare i soggetti che realizzano lavori di interesse regionale nell’individuazione della normativa applicabile agli stessi dopo l’entrata in vigore del Codice dei contratti. Con le predette deliberazioni si invita nello specifico a fare applicazione della normativa posta dalla L.R. 27/2003, ivi comprese le disposizioni in materia di procedura negoziata: pertanto, in virtù degli atti di indirizzo in questione, i lavori del 2° stralcio di cui al quesito, in quanto di importo inferiore alla soglia comunitaria, potranno comunque essere affidati secondo le disposizioni della legge regionale in materia di lavori pubblici (nel caso specifico: art. 33, L.R. 27/2003). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 03/08/06 - Trattativa privata - : dovendo appaltare lavori urgenti relativi a Interventi urgenti di manutenzione scuola materna per complessivi euro 210.000 di cui circa euro 145.000 a base d'asta, si voleca procedere con la procedura negoziata di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 163/2006. Essendo stata rinviata la sua operatività al 1° luglio 2007. si vuole conoscere, data l'urgenza di appaltare i lavori al fine di poter avere i lavori finiti prima dell'inizio dell'anno scolastico 2006/2007 ed al fine di evitare ulteriori danni alle strutture, se trova applicazione l'art. 24 della Legge 109/94 e se non possibile quale ulteriore strada può essere percorsa in considerazione dell'urgenza?

RISPOSTA del 02/04/07: L’art. 1 octies della legge 12 luglio 2006, n. 228 (di conversione del dl 12 maggio 2006, n. 173) ha disposto una proroga all’entrata in vigore di alcune norme del d.lgs. 163/06, tra le quali rientrano gli artt. 56 e 57 che regolamentano la procedura negoziata. Tali disposizioni diverranno applicabili a partire dal 1° febbraio 2007 (non dal 1° luglio 2007). Ciò premesso, il comma 2 del medesimo art. 1 octies, dispone che le norme di cui all’art. 256, comma 1 del d.lgs. 163/06, nonostante siano abrogate, continuano a trovare applicazione se riferite alle fattispecie relative alle norme per le quali è stata disposta la proroga all’applicabilità di cui si è detto. Pertanto, per ciò che riguarda la trattativa privata, nonostante l’intervenuta abrogazione ad opera dell’art. 256 del d.lgs. 163 cit., l’applicabilità dell’art. 24 della l. 109/94 e dell’art. 78 del dpr 554/99 pare permanere sino al 31 gennaio 2007 (ora fino al 31/07/2007). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/10/06 - Trattativa privata - Normativa applicabile: In questo periodo transitorio (fino al 31.01.2007) è possibile indire una trattativa privata o essendo sospesi gli articoli 56 e 57 del Codice degli Appalti e abrogata la legge 109/94 bisognerà ricorrere per forza alle procedure aperte o ristrette? Si sottolinea che il comma 2 dell'art.1 octies della L.228/2006 consente di applicare le norme abrogate dall'art.256 del Codice degli Appalti esclusivamente in riferimento agli artt. elencati al comma 1 lett.c) del già citato art.1 octies della L.228/2006.

RISPOSTA del 29/03/07: L’art. 1 octies della legge 12 luglio 2006, n. 228 (di conversione del dl 12 maggio 2006, n. 173) ha disposto un differimento (sino al 1° febbraio 2007) dell’applicabilità di alcune norme del d.lgs. 163/06, tra le quali rientrano, come correttamente osservato, gli articoli 56 e 57 relativi alla procedura negoziata. Il suddetto differimento è effettuato mediante l’inserimento di due nuovi commi all’articolo 253 del d.lgs. 163/06, operato dalla lettera c), comma 1, del citato art. 1 octies. Pertanto, il riferimento al “comma 1, lettera c) del presente articolo” contenuto nel comma 2 citato nel quesito, deve intendersi come comprendente tutte le norme elencate da entrambi i nuovi commi introdotti nell’art. 253 del codice dei contratti, ossia: il comma 1 bis, che elenca una serie di norme indicate con le lettere da a) a d), ed il comma 1 ter (che, tra l’altro, differisce l’applicabilità delle norme in tema di procedura negoziata). In base a quanto affermato, si ritiene di concludere che il comma 2 dell’art. 1 octies parrebbe prolungare l’applicabilità dell’art. 24 della l. 109/94 e ss.mm.ii. e dell’art. 78 del dpr 554/99 e ss.mm.ii., con conseguente possibilità di esperire procedure disciplinate dalla normativa relativa alla trattativa privata, anche durante il periodo transitorio fino al 31 gennaio 2007. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/07 - Ambito applicazione LR 27/03 - Codice dei contratti: Nel settembre 2004 sono stati aggiudicati, a seguito pubblico incanto, i lavori di realizzazione del primo stralcio di un intervento di importo a base di gara pari a € 1.470.000,00. Poichè alla data odierna i lavori sono in fase di conclusione, è possibile sospesa l'efficacia degli artt. 56 e 57 del D. Lgs 163/2006, applicare la procedura negoziata dell'art. 33 1 comma lettera b L. R. 27/2003 per l'affidamento dei lavori del 2° stralcio di completamento di importo pari a € 630.000,00?

RISPOSTA del : In relazione al quesito prospettato, si rammenta che - nelle more di una pronuncia della Corte costituzionale sulla questione di costituzionalità del d.lgs. 163/2006 sollevata dal Veneto e da altre Regioni - con successive D.G.R. n. 2155 del 4 luglio 2006 e n. 310 del 13 febbraio 2007, la Giunta regionale ha fornito indicazioni di carattere generale intese ad orientare i soggetti che realizzano lavori di interesse regionale nell’individuazione della normativa applicabile agli stessi dopo l’entrata in vigore del Codice dei contratti. Con le predette deliberazioni si invita nello specifico a fare applicazione della normativa posta dalla L.R. 27/2003, ivi comprese le disposizioni in materia di procedura negoziata: pertanto, in virtù degli atti di indirizzo in questione, i lavori del 2° stralcio di cui al quesito, in quanto di importo inferiore alla soglia comunitaria, potranno comunque essere affidati secondo le disposizioni della legge regionale in materia di lavori pubblici (nel caso specifico: art. 33, L.R. 27/2003). (fonte: Ministero Infrastrutture)

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