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1. Ai fini del presente articolo «impresa collegata» é qualsiasi impresa i cui conti annuali siano consolidati con quelli dell'ente aggiudicatore a norma degli articoli 25 e seguenti del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, o, nel caso di enti non soggetti a tale decreto, qualsiasi impresa su cui l'ente aggiudicatore possa esercitare, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante ai sensi dell'articolo 3, comma 28 del presente codice o che possa esercitare un'influenza dominante sull'ente aggiudicatore o che, come quest'ultimo, sia soggetta all'influenza dominante di un'altra impresa in virtù di rapporti di proprietà, di partecipazione finanziaria ovvero di norme interne. 2. Alle condizioni previste dal successivo comma 3, il presente codice non si applica agli appalti stipulati: a) da un ente aggiudicatore con un'impresa collegata, o b) da una associazione o consorzio o da una impresa comune aventi personalità giuridica, composti esclusivamente da più enti aggiudicatori, per svolgere un'attività ai sensi degli articoli da 208 a 213 del presente codice con un'impresa collegata a uno di tali enti aggiudicatori. 3. Il comma 2 si applica: a) agli appalti di servizi purché almeno l'80% del fatturato medio realizzato dall'impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo dei servizi provenga dalla fornitura di tali servizi alle imprese cui é collegata; b) agli appalti di forniture purché almeno l'80% del fatturato medio realizzato dall'impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo delle forniture provenga dalla messa a disposizione di tali forniture alle imprese cui é collegata; c) agli appalti di lavori, purché almeno l'80% del fatturato medio realizzato dall'impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo dei lavori provenga dall'esecuzione di tali lavori alle imprese cui é collegata. Se, a causa della data della costituzione o di inizio dell'attività dell'impresa collegata, il fatturato degli ultimi tre anni non é disponibile, basta che l'impresa dimostri, in base a proiezioni dell'attività, che probabilmente realizzerà il fatturato di cui alle lettere a), b) o c) del comma 3. Se più imprese collegate all'ente aggiudicatore forniscono gli stessi o simili servizi, forniture o lavori, le suddette percentuali sono calcolate tenendo conto del fatturato totale dovuto rispettivamente alla fornitura di servizi, forniture o lavori da parte di tali imprese collegate. 4. La presente parte non si applica, inoltre, agli appalti aggiudicati: a) da un'associazione o consorzio o da un'impresa comune aventi personalità giuridica, composti esclusivamente da più enti aggiudicatori, per svolgere attività di cui agli articoli da 208 a 213, a uno di tali enti aggiudicatori, oppure b) da un ente aggiudicatore ad una associazione o consorzio o ad un'impresa comune aventi personalità giuridica, di cui l'ente faccia parte, purché l'associazione o consorzio o impresa comune siano stati costituiti per svolgere le attività di cui trattasi per un periodo di almeno tre anni e che il loro atto costitutivo preveda che gli enti aggiudicatori che la compongono ne faranno parte per almeno lo stesso periodo. 5. Gli enti aggiudicatori notificano alla Commissione, su sua richiesta, le seguenti informazioni relative all'applicazione delle disposizioni dei commi 2, 3 e 4: a) i nomi delle imprese o delle associazioni, raggruppamenti, consorzi o imprese comuni interessati; b) la natura e il valore degli appalti considerati; c) gli elementi che la Commissione può giudicare necessari per provare che le relazioni tra l'ente aggiudicatore e l'impresa o l'associazione o il consorzio cui gli appalti sono aggiudicati rispondono agli obblighi stabiliti dal presente articolo. ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 23, direttiva 2004/17; art. 18, d.lgs. n. 158/1995 PARERI QUESITO del 01/08/07 - - : OGGETTO: Limitazioni in merito all’applicabilità del D. Lgs n. 163 del 12.04.2006. Questa Società è a totale capitale pubblico, i cui soci sono i Comuni. A seguito convenzione sottoscritta con l’A.A.T.O. Polesine, questa Società come Ente Gestore, ha la gestione del Servizio Idrico Integrato, nel territorio di cui al precedente capoverso fino al 31.12.2023. La scrivente per lo svolgimento di determinate attività: conduzione tecnico – operativa degli impianti di depurazione, ha costituito una Società – So.De.A. Srl -, della quale detiene il 70% delle quote, quindi si trova nelle condizioni di cui all’Art. 218 – 1° comma - del D. Lgs. 163/2006; La restante quota del 30% risulta a favore di un Socio privato, scelto nel rispetto di procedura ad evidenza pubblica – Art, 32, comma 3°, punto 4 del D. Lgs. 163/2006 - La So. De.A. Srl, nell’ambito delle proprie attività, espleta più dell’80% del proprio fatturato a favore di questa Società Polesine Servizi SpA, quindi sussistono le condizioni di cui all’Art. 218 – 3° comma - del D. Lgs. 163/2006. Il Socio privato di So.De.A. Srl, che detiene il 30% della quota della stessa, ha i requisiti, intesi come categoria e classifiche, per l’esecuzione fino ad un certo importo di lavorazioni per le quali So.De.A. Srl è stata costituita – Art. 32, comma 3 punto 2 del D. Lgs. 163/2006 -. La So. De.A. Srl provvede alla realizzazione dell’opera in misura superiore al 70%, mentre la rimanente quota potrà essere affidata a soggetti terzi aventi i requisiti. In relazione a quanto complessivamente esposto, e, ritenendo ne sussistano i presupposti, si chiede il parere di Codesto Soggetto nei casi di specie, della non applicazione da parte di questa Società del D. Lgs n. 163/2006. RISPOSTA del 02/07/08: Le informazioni riportate nel quesito non consentono di evincere la sussistenza di tutti i requisiti cui il D.Lgs. 163/2006 condiziona la sottrazione dal suo campo di applicazione dei contratti di appalto stipulati tra un Ente aggiudicatore e un’impresa collegata. Difatti, pur essendo indubbia l’esistenza di un rapporto di collegamento tra l’Ente aggiudicatore (Società Polesine Servizi S.P.A.) e la So.De.A. S.R.L., per altro verso, in ordine al secondo requisito (entità del fatturato medio dell’impresa collegata proveniente dall’Ente aggiudicatore), l’art. 218, comma 3, del D.Lgs. 163/2006 richiede omogeneità tra l’oggetto del contratto d’appalto affidato all’impresa collegata e l’attività rilevante svolta nei confronti della Società affidataria. Nella fattispecie, la So.De.A. S.R.L., pare costituita per la gestione di un servizio, mentre l’affidamento per il quale si prospetta la sottrazione dal campo di applicazione del Codice dei contratti sembra avere ad oggetto l’esecuzione di lavori. Pertanto, nello specifico, la ricorrenza dei presupposti per l’applicazione della deroga alle procedure di evidenza pubblica applicabili agli appalti nei settori speciali, va verificata dimostrando che almeno l’80% del fatturato medio realizzato nel campo dei lavori dalla So.De.A. S.R.L., proviene dall’esecuzione di tali lavori all’impresa cui è collegata (art. 218, comma 3, lett. c). Resta in ogni caso fermo che, rivestendo la disposizione derogatoria carattere eccezionale, non è estensibile a fattispecie non espressamente previste, per cui l’ulteriore affidamento della quota di lavorazioni a soggetti terzi debitamente qualificati deve avvenire secondo le regole generali di cui alla Parte III del Codice dei contratti. (fonte: Ministero Infrastrutture) QUESITO del 18/07/07 - Società mista - : Oggetto: affidamento diretto a società controllata Ufficio APPALTI ……, lì 18 luglio 2007 OGGETTO: Limitazioni in merito all’applicabilità del D. Lgs n. 163 del 12.04.2006. Questa Società è a totale capitale pubblico, i cui soci sono i Comuni. A seguito convenzione sottoscritta con l’A.A.T.O. ………, questa Società come Ente Gestore, ha la gestione del Servizio Idrico Integrato, nel territorio di cui al precedente capoverso fino al 31.12.2023. La scrivente per lo svolgimento di determinate attività: conduzione tecnico – operativa degli impianti di depurazione, ha costituito una Società – (……) Srl -, della quale detiene il 70% delle quote, quindi si trova nelle condizioni di cui all’Art. 218 – 1° comma - del D. Lgs. 163/2006; La restante quota del 30% risulta a favore di un Socio privato, scelto nel rispetto di procedura ad evidenza pubblica – Art, 32, comma 3°, punto 4 del D. Lgs. 163/2006 - La (……) Srl, nell’ambito delle proprie attività, espleta più dell’80% del proprio fatturato a favore di questa Società (…) Servizi SpA, quindi sussistono le condizioni di cui all’Art. 218 – 3° comma - del D. Lgs. 163/2006. Il Socio privato di (……) Srl, che detiene il 30% della quota della stessa, ha i requisiti, intesi come categoria e classifiche, per l’esecuzione fino ad un certo importo di lavorazioni per le quali (……) Srl è stata costituita – Art. 32, comma 3 punto 2 del D. Lgs. 163/2006 -. La (……) Srl provvede alla realizzazione dell’opera in misura superiore al 70%, mentre la rimanente quota potrà essere affidata a soggetti terzi aventi i requisiti. In relazione a quanto complessivamente esposto, e, ritenendo ne sussistano i presupposti, si chiede il parere di Codesto Soggetto nei casi di specie, della non applicazione da parte di questa Società del D. Lgs n. 163/2006. RISPOSTA del : Le informazioni riportate nel quesito non consentono di evincere la sussistenza di tutti i requisiti cui il D.Lgs. 163/2006 condiziona la sottrazione dal suo campo di applicazione dei contratti di appalto stipulati tra un Ente aggiudicatore e un’impresa collegata. Difatti, pur essendo indubbia l’esistenza di un rapporto di collegamento tra l’Ente aggiudicatore (Società … Servizi S.P.A.) e la (……) S.R.L., per altro verso, in ordine al secondo requisito (entità del fatturato medio dell’impresa collegata proveniente dall’Ente aggiudicatore), l’art. 218, comma 3, del D.Lgs. 163/2006 richiede omogeneità tra l’oggetto del contratto d’appalto affidato all’impresa collegata e l’attività rilevante svolta nei confronti della Società affidataria. Nella fattispecie, la (……) S.R.L., pare costituita per la gestione di un servizio, mentre l’affidamento per il quale si prospetta la sottrazione dal campo di applicazione del Codice dei contratti sembra avere ad oggetto l’esecuzione di lavori. Pertanto, nello specifico, la ricorrenza dei presupposti per l’applicazione della deroga alle procedure di evidenza pubblica applicabili agli appalti nei settori speciali, va verificata dimostrando che almeno l’80% del fatturato medio realizzato nel campo dei lavori dalla (……) S.R.L., proviene dall’esecuzione di tali lavori all’impresa cui è collegata (art. 218, comma 3, lett. c). Resta in ogni caso fermo che, rivestendo la disposizione derogatoria carattere eccezionale, non è estensibile a fattispecie non espressamente previste, per cui l’ulteriore affidamento della quota di lavorazioni a soggetti terzi debitamente qualificati deve avvenire secondo le regole generali di cui alla Parte III del Codice dei contratti. (fonte: Ministero Infrastrutture)
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