D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

Codice Appalti .it

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Art. 20. Appalti di servizi elencati nell'allegato II B

1. L'aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell'allegato II B ´┐Ż disciplinata esclusivamente dall'articolo 68 (specifiche tecniche), dall'articolo 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento), dall'articolo 225 (avvisi relativi agli appalti aggiudicati).

2. Gli appalti di servizi elencati nell'allegato II A sono soggetti alle disposizioni del presente codice.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 20 e 21 direttiva 2004/18; artt. 31 e 32 direttiva 2004/17; art. 3, co. 2, d.lgs. n. 157/1995; art. 7, co. 3, d.lgs. n. 158/1995

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

GIURISPRUDENZA: SERVIZI RICONDUCIBILI ALL'ALLEGATO IIA E IIB - NORMATIVA APPLICABILE E GIURISDIZIONE COMPETENTE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Alla categoria 20 dell´┐Żallegato II B del DLgs 163/06 sono previsti i servizi di supporto e sussidiari per il settore dei trasporti, tra i quali va pacificamente ricompreso quello di pulizia dei mezzi utilizzati. E´┐Ż tuttavia incontestabile che, accanto a servizi riconducibili a quelli elencati nell´┐Żallegato IIB, altre attivit´┐Ż pure previste nell´┐Żoggetto della gara fossero previste nell´┐Żallegato IIA, precisamente quelle indicate sub categoria 14 come servizi di pulizia degli edifici e di gestione degli immobili. Per tale seconda categoria la prescrizione dell´┐Żarticolo 20, comma 2, del d. lgs n. 163/2006 ´┐Ż che si applichi l´┐Żintera normativa del codice dei contratti pubblici. La previsione in unico contesto di due diverse specie di servizi, corrispondenti a due categorie non omogenee quanto a disciplina applicativa, creerebbe una obiettiva difficolt´┐Ż ermeneutica se non fosse assicurato l´┐Żapprodo a un canone interpretativo che consenta il superamento dell´┐Żevidente incongruenza. A tale compito ´┐Ż preposto l´┐Żarticolo 21 che, nella formulazione vigente all´┐Żepoca dei fatti (prima cio´┐Ż delle modifiche intervenute in esito al terzo correttivo contenuto nel decreto legislativo 11 settembre 2008, n. 152) cos´┐Ż disponeva: ´┐ŻGli appalti aventi per oggetto sia servizi elencati nell'allegato II A che servizi elencati nell'allegato II B sono aggiudicati conformemente all'articolo che precede se il valore dei servizi elencati nell'allegato II B sia superiore al valore dei servizi elencati nell'allegato II A.´┐Ż Nel caso di specie il valore dei servizi elencati nell´┐Żallegato II B ´┐Ż senz´┐Żaltro superiore a quello dei servizi elencati nell´┐Żallegato II A. Alla stregua di questa semplice considerazione non v´┐Ż´┐Ż dubbio che alla procedura in questione dovesse essere regolata dal combinato disposto degli articoli 20 c. 1 e 21 d. lgs. n. 163/2006. Le uniche norme di evidenza pubblica applicabili al caso di specie sono pertanto quelle indicate nel citato articolo 20, c. 1 su citato. Questa conclusione non impedisce la piena affermazione della giurisdizione amministrativa in materia. Giova precisare che, per quanto assai ridotte nel numero e nell´┐Żambito precettivo, le disposizioni richiamate dall´┐Żarticolo 20, c. 1 d. lgs. n. 163/2006 costituiscono pur sempre una limitazione alla piena libert´┐Ż di tipo privatistico nella ricerca della controparte contrattuale. Si vuol cio´┐Ż affermare che anche un modesto apparato normativo di delimitazione e preordinazione dell´┐Żattivit´┐Ż di ricerca della migliore offerta contrattuale costituisce pur sempre una modificazione significativa di una attivit´┐Ż altrimenti libera. L´┐Żesistenza di vincoli, seppure assai limitati, posti alla ricerca dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa implica comunque il rispetto dell´┐Żevidenza pubblica, come prescrive l´┐Żarticolo 244 c. 1 del decreto legislativo n. 163 del 2006, che erroneamente viene richiamato a dimostrazione della non assoggettabilit´┐Ż della controversia alla giurisdizione di legittimit´┐Ż. L´┐Żattivit´┐Ż contestata risulta, in definitiva, strettamente funzionalizzata al perseguimento di finalit´┐Ż di pubblico interesse, con la conseguenza che gli atti della procedura, in quanto espressione di attivit´┐Ż pubblicistica provvedimentale (ancorch´┐Ż posta in essere da soggetto che opera ordinariamente nel diritto privato), sono soggetti al sindacato del giudice amministrativo.

PRASSI: TRASMISSIONE ATTI DI SPESA - CORTE DEI CONTI (2009)

Linee guida sull'art. 1 comma 173 della legge 266/2005 che impone agli enti di inoltrare gli atti di spesa di importo superiore a 5.000 euro relativi ad incarichi di studio, di consulenza, alle spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicit´┐Ż e rappresentanza ai fini dell´┐Żesercizio del controllo successivo sulla gestione.

GIURISPRUDENZA: PAR CONDICIO CONCORRENTI - LIMITAZIONE TERRITORIALE - TAR SARDEGNA CA (2009)

L´┐Żart. 15, 2´┐Ż comma, L.R. n.4/1996, come modificato dall´┐Żart. 21 L.R. n.22/1996, prevede che, "per la concessione dei servizi socio-assistenziali i comuni provvedono, previa deliberazione della giunta comunale e provinciale, mediante ricorso all´┐Żaggiudicazione a trattativa privata entro il limite di 400.000 ECU, in favore di istituzioni socio-assistenziali iscritte ai relativi albi regionali", e, al 3´┐Ż comma, che "nell´┐Żipotesi di cui al precedente comma il Comune potr´┐Ż preferire l´┐Żistituzione socio-assistenziale avente sede legale in ambito comunale ovvero, in assenza, in ambito provinciale e quindi in ambito regionale e in caso di concorrenza di pi´┐Ż istituzione nello stesso ambito territoriale, limitatamente al servizio di assistenza domiciliare, l´┐Żaffidamento sar´┐Ż effettuato con deliberazione motivata e previa comparazione tra le istituzioni stesse basate sull´┐Żaspetto progettuale e su quello economico". Tuttavia, la Corte di Giustizia europea ha a pi´┐Ż riprese affermato il principio che il prevedere come requisito per lo svolgimento di una attivit´┐Ż (o anche, ´┐Ż da aggiungere, per la partecipazione ad una gara) l´┐Żavere la sede legale o una dipendenza nel territorio nazionale costituisce una violazione degli artt. 49 e 56 del Trattato istitutivo della Comunit´┐Ż europea, che vietano le restrizioni alla libera prestazione dei servizi ed ai movimenti di capitali all´┐Żinterno della Comunit´┐Ż. Ed ´┐Ż in applicazione di tali principi che questa Sezione ha gi´┐Ż affermato che i bandi di gara non possono stabilire limitazioni territoriali ai fini della partecipazione alle pubbliche gare, a pena di totale illegittimit´┐Ż di tali clausole per violazione dei principi di derivazione costituzionale e comunitaria che vietano ogni discriminazione ratione loci; infatti la nozione di "sede legale" dell'impresa non assolve di per s´┐Ż ad alcuna apprezzabile funzione identificativa di specifica idoneit´┐Ż e qualificazione tecnico-organizzativa e, sebbene le peculiarit´┐Ż che connotano i servizi pubblici locali inerenti il settore socio assistenziale giustifichino, per certi aspetti, una disciplina in materia di affidamento di questi servizi in parte diversa rispetto alla disciplina generale - cos´┐Ż la previsione dell'affidamento a trattativa privata di cui all'art. 15 della L.R. n. 4 del 1996 - tuttavia la rilevanza che le finalit´┐Ż solidaristiche intese a fronteggiare e risolvere situazioni di disagio di fasce deboli della popolazione assumono nella materia de qua, con particolare riferimento alla conoscenza dei bisogni e delle condizioni di vita legate all'ambiente ed al territorio, non pu´┐Ż giungere al punto da costituire fattore di discriminazione delle imprese sulla base di un elemento di localizzazione territoriale, contrario al principio di eguaglianza; anche un'impresa non legata al territorio di riferimento ben pu´┐Ż essere in grado, per capacit´┐Ż organizzative, strutture adeguate e mezzi, per esperienza, formazione e qualificazione del personale, di eseguire il servizio con tutta l'attenzione necessaria ai problemi ed alle circostanze legate a specifiche condizioni ambientali (cos´┐Ż T.A.R. Sicilia, Catania, sez. III, 18.02.2009 n. 371; vedi anche T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. III, 16.01.2008 n. 44).

GIURISPRUDENZA: SERVIZI ALLEGATO IIB - TAR FRIULI (2009)

Il servizio di gestione di un Centro di Permanenza Temporanea di cittadini extracomunitari, che prevede la cura e l´┐Żassistenza degli ospiti del Centro, rientra tra i servizi di cui all´┐Żallegato IIB del codice - servizi sanitari e sociali - esclusi, ai sensi dell´┐Żart. 20 del codice dei contratti dall´┐Żapplicazione della disciplina di cui al codice dei contratti, salva l´┐Żapplicazione dell´┐Żart. 27 dello stesso codice.

GIURISPRUDENZA: SERVIZIO DI CASSA - EVIDENZA PUBBLICA ED AFFIDAMENTO DIRETTO - TAR SICILIA PA (2009)

Il servizio di cassa oggetto dell´┐Żaddendum, in quanto riconducibile all´┐Żallegato II A (cat. 6) del d. lgs. 163/2006, alla stregua dell´┐Żart. 20, comma 2, del medesimo d. lgs. ´┐Ż soggetto, quanto alla scelta del contraente, alla disciplina dell´┐Żevidenza pubblica portata dal capo III del codice dei contratti. L´┐Żallegato II A, cat. 6, lett. b) individua i ´┐Żservizi bancari e finanziari´┐Ż (ad esclusione dei contratti dei servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, nonch´┐Ż dei servizi forniti da banche centrali). A sua volta l´┐Żart. 19, primo comma, lett. d), del d. lgs. 163/2006 esclude dall´┐Żambito applicativo del codice dei contratti pubblici i contratti ´┐Żconcernenti servizi finanziari relativi all´┐Żemissione, all´┐Żacquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, in particolare le operazioni di approvvigionamento in denaro o capitale delle stazioni appaltanti, nonch´┐Ż i servizi forniti dalla Banca d´┐ŻItalia´┐Ż. Il servizio oggetto dell´┐Żaddendum e nel provvedimento impugnato, qualificabile come ´┐Żservizio bancario´┐Ż in quanto reso da un´┐Żimpresa bancaria (ed avente ad oggetto attivit´┐Ż di sua esclusiva pertinenza), non rientra in alcuna delle menzionate esclusioni. Il discrimen della rilevanza pubblica ´┐Ż dato, dunque, dalla circostanza che il contratto servizio sia tale ´┐Żda suscitare l'interesse concorrenziale delle imprese´┐Ż: ci´┐Ż in quanto l´┐Żinteresse pubblico che impone lo svolgimento del procedimento di evidenza pubblica ´┐Ż, sotto l´┐Żinflusso della giurisprudenza comunitaria e costituzionale, non pi´┐Ż quello meramente contabilistico, ma quello concorrenziale, nel significato gi´┐Ż posto in evidenza da questa Sezione con la sentenza 23 giugno 2003, n. 1050 (nonch´┐Ż dalla III Sezione di questo Tribunale nelle sentenze 1´┐Ż febbraio 2006 n. 291, e 30 maggio 2006 n. 1354).

GIURISPRUDENZA: COOPERATIVE DI TIPO B - CONVENZIONI - TAR LAZIO (2008)

La disciplina contenuta nell´┐Żarticolo 5 della legge n. 381 del 1991 ("gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le societ´┐Ż di capitali a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della p.a., possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attivit´┐Ż di cui all'art. 1, c. 1, lett. b), per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purch´┐Ż tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunit´┐Ż di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'art. 4, c. 1") ´┐Ż di carattere assolutamente eccezionale al punto che la giurisprudenza amministrativa ha stabilito che ´┐Ż il rinvio allo strumento della convenzione ex art. 5, l. n. 381 del 1991, finalizzato ad assicurare l´┐Żavviamento al lavoro di persone svantaggiate, non pu´┐Ż consentire una completa deroga al generale obbligo di confronto concorrenziale in caso di utilizzo di risorse pubbliche per l'individuazione di un soggetto privato cui affidare lo svolgimento di servizi pubblici, per cui occorre il ricorso ad un confronto nel rispetto dei principi generali della trasparenza e della par condicio.´┐Ż ´┐Ż illegittimo l'operato dell'Ente che, eludendo il predetto art. 5, ha frazionato l'importo complessivo in pi´┐Ż importi parziali relativi alle prestazioni connesse al servizio che ha dato in affidamento diretto togliendo, in tal modo, qualunque vitalit´┐Ż al limite di importo stabilito nella norma anzidetta al fine dell'operativit´┐Ż dell'eccezione in essa contenuta.

GIURISPRUDENZA: SERVIZI ALLEGATO IIB - NORMATIVA APPLICABILE - TAR LAZIO RM (2008)

L´┐Żart.20 del Codice degli appalti riduce l'applicazione agli appalti aventi ad oggetto l'affidamento di un progetto relativo a "servizi sociali´┐Ż alle sole disposizioni degli artt. 65, 68 e 225 del Codice, in deroga a tutte le altre disposizioni nello stesso contenute; e ci´┐Ż in quanto seppure ´┐Ż vero che il Codice dei contratti pubblici contiene disposizioni derogatorie rispetto a quelle di disciplina generale in ragione della specialit´┐Ż di alcuni settori, tuttavia non si pu´┐Ż negare che anche in questi casi la scelta del contraente debba avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato e delle regole generali relative ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicit´┐Ż, non discriminazione, parit´┐Ż di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalit´┐Ż e con predeterminazione dei criteri selettivi (argomentando dall'art. 2 del decreto legislativo n. 163 del 2006 che contiene l'elencazione dei principi che governano nel nostro ordinamento l'affidamento di qualunque commessa pubblica sulla scorta di quanto deriva dall'ordinamento europeo ed in particolare, per quanto si legge nella rubrica del citato art. 2, dall'art. 2, della direttiva 31 marzo 2004 n. 18, dall'art. 10 della direttiva 31 marzo 2004 n. 17 nonch´┐Ż da quanto espresso dalla Corte di giustizia CE nelle decisioni 3 dicembre 2001, in causa C. 59/2000 e 7 dicembre 2000, in causa C. 324/1998). Pertanto, nel caso di specie, deve convenirsi per l´┐Żillegittimit´┐Ż dell´┐Żoperato della Commissione che nel fissare i criteri motivazionali di cui all´┐Żart.83 c.4 del citato d.lgs. n.163/2006 (nella versione antecedente l´┐Żinnovazione apportata dal d.lgs. n.152 del 2008 non applicabile, ratione temporis, alla fattispecie in trattazione) ha, di fatto, introdotto, oltre quelli gi´┐Ż fissati dal bando, ulteriori sotto criteri; e ci´┐Ż in violazione sia dell´┐Żart.83 citato che delle norme e dei principi di derivazione comunitaria che non consentono la previsione, da parte della Commissione, di criteri di valutazione che, ove noti prima del momento di presentazione delle offerte, avrebbero potuto influenzarle (condizionandone, ovviamente, il contenuto). Di tal ch´┐Ż il ricorso va accolto con annullamento degli atti della procedura di gara (a partire dal verbale di fissazione dei criteri motivazionali).

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO INCARICO DI PROGETTAZIONE - VALUTAZIONE CURRICULA - TAR PIEMONTE TO (2008)

In tema di incarichi professionali e di consulenza, la Sezione ha gi´┐Ż statuito di recente che "´┐Ż illegittimo l´┐Żaffidamento di un incarico non preceduto da una valutazione comparativa tra i curricula dei candidati e non sorretto da adeguata motivazione circa i criteri della scelta operata" (T.A.R. Piemonte, Sez. I, 25 ottobre 2007, n. 3230). Si impone pertanto il rispetto di una procedura comparativa di valutazione di diverse proposte, ovviamente preceduta dalla pubblicazione di un avviso, valutazione da esternare con una motivazione assistita dai consueti attributi dell´┐Żadeguatezza e della congruit´┐Ż. Quanto agli incarichi di collaborazione e consulenza conferiti ad avvocati, ancor pi´┐Ż di recente si ´┐Ż pronunciato il TAR Napoli, affermando la necessit´┐Ż della previa adozione di procedure comparative rese adeguatamente note attraverso idonea pubblicit´┐Ż, e statuendo l´┐Żillegittimit´┐Ż del conferimento di incarichi di collaborazione e di consulenza legale non preceduti dalle predette procedure ad evidenza pubblica, in diretta applicazione dell´┐Żart. 7, comma 6-bis del d.lgs. n. 165/2001 in analisi (TAR Campania - Napoli, Sez. II - 21 maggio 2008 n. 4855). Su tale linea si ´┐Ż inoltre gi´┐Ż attestata anche la Corte dei Conti, ad avviso della quale, per quanto qui di interesse, "In ogni caso, qualsiasi contratto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa deve essere preceduto da procedure selettive di natura concorsuale in forza dei noti principi costituzionali" e inoltre, "le leggi finanziarie, oltre a fissare precisi limiti di spesa per gli incarichi esterni, hanno rafforzato il regime di trasparenza degli stessi, attraverso l´┐Żobbligo della pubblicit´┐Ż e dell´┐Żadeguata motivazione, ed il controllo sui medesimi in capo agli organi interni e alla Corte dei conti (L. n. 662/1996, D.L. n. 168/2004, L. n. 311/2004, L. n. 266/2005)".(Corte dei Conti, Sez. controllo Regione Lombardia - Deliberazione 11 marzo 2008 n. 37).

GIURISPRUDENZA: SERVIZI ESCLUSI - VERIFICA REQUISITI - TERMINI - TAR PUGLIA LE (2008)

Non si pu´┐Ż dedurre la decadenza dall´┐Żaggiudicazione per non avere l'impresa presentato al Comune, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione dell´┐Żesito della gara, la documentazione necessaria per la stipula del contratto. Infatti, tale circostanza (di cui deve essere provata l´┐Żascrivibilit´┐Ż ad un comportamento omissivo e negligente dell´┐Żaggiudicatario) non determina di per s´┐Ż l´┐Żillegittimit´┐Ż dell´┐Żaggiudicazione, trattandosi di vicenda successiva. L´┐Żart. 48 del D.Lgs. n. 163/2006 non si applica ai contratti esclusi ai sensi dell'art. 20 (per cui, pur dovendosi ritenere necessario stabilire un termine entro il quale l´┐Żaggiudicatario deve regolarizzare la documentazione necessaria per la stipula del contratto, in assenza di una norma prescrittiva deve essere la stazione appaltante a indicare tale termine essenziale in sede di comunicazione dell´┐Żaggiudicazione).

GIURISPRUDENZA: SERVIZI DI RISTORAZIONE - NORMATIVA APPLICABILE - TAR LOMBARDIA MI (2008)

Al cospetto di un appalto di servizi in materia di ristorazione ´┐Ż al quale, a norma dell´┐Żart. 20, si applicano solamente gli artt. 65, 68 e 225 del Codice ´┐Ż l´┐Żesistenza di un obbligo di procedere alla verifica di anomalia dell´┐Żofferta pu´┐Ż trovare il suo fondamento esclusivamente nella legge di gara e, quindi, nella scelta della stazione appaltante di autovincolarsi in tal senso. Nel caso di specie, poich´┐Ż l´┐Żart. 6 del disciplinare di gara, richiamando espressamente gli artt. 86 co. 5 e 87 co. 2 del Codice, ha previsto l´┐Żobbligo per i concorrenti di fornire giustificazioni preventive a corredo dell´┐Żofferta economica, appare ragionevole inferire da tale clausola del disciplinare la volont´┐Ż dell´┐Żamministrazione di assoggettarsi alla disciplina sull´┐Żanomalia delle offerte nel suo insieme. Qualunque interpretazione di segno diverso priverebbe infatti di effetto pratico la clausola ed il relativo adempimento di cui all´┐Żart. 6 del disciplinare, in contrasto quindi con il principio di conservazione di cui all´┐Żart. 1367 c.c.; e sarebbe, inoltre, contraria al canone di buona fede di cui all´┐Żart. 1366 c.c. posto, in materia di contratti (della p.a.), a tutela del preminente interesse pubblico a che sia assicurata una concorrenza seria ed effettiva tra i partecipanti alla gara. Da ci´┐Ż consegue ulteriormente che, avendo l´┐Żofferta economica dell´┐Żodierna controinteressata raggiunto comunque un punteggio superiore ai 4/5 del massimo, la stazione appaltante aveva l´┐Żobbligo di valutarne la congruit´┐Ż e, all´┐Żesito della relativa istruttoria, di motivare in ordine alle proprie determinazioni.

PRASSI: TRASMISSIONE DATI ALL'OSSERVATORIO - SETTORI ORDINARI, SPECIALI E CONTRATTI ESCLUSI - AVCP (2008)

Trasmissione dei dati dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - Settori ordinari, speciali e contratti esclusi.

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO IN HOUSE E AFFIDAMENTO DIRETTO - CONSIGLIO DI STATO (2008)

L´┐Żespressione in house providing compare per la prima volta nel libro bianco del 1998, nel quale la Commissione europea, con riferimento al settore degli appalti pubblici, specifica il concetto degli appalti in house come "quelli aggiudicati all´┐Żinterno della Pubblica amministrazione, ad esempio tra Amministrazione centrale e locale o, ancora, tra una Amministrazione ed una societ´┐Ż interamente controllata". La situazione di in house legittima l´┐Żaffidamento diretto, senza previa gara, del servizio di un ente pubblico a una persona giuridicamente distinta, qualora l´┐Żente eserciti sul secondo un controllo analogo a quello dallo stesso esercitato sui propri servizi e la seconda realizzi la parte pi´┐Ż importante della propria attivit´┐Ż con l´┐Żente o con gli enti che la controllano (C. giust. CE, 18 novembre 1999, C-107/98, Teckal). L´┐Żaffidamento diretto di un servizio pubblico viene consentito tutte le volte in cui un ente pubblico decida di affidare la gestione del servizio, al di fuori del sistema della gara, avvalendosi di una societ´┐Ż esterna (ossia, soggettivamente separata) che presenti caratteristiche tali da poterla qualificare come una "derivazione", o una longa manus, dell´┐Żente stesso. Da qui, l´┐Żespressione in house che richiama, appunto, una gestione in qualche modo riconducibile allo stesso ente affidante o a sue articolazioni. Si ´┐Ż in presenza di un modello di organizzazione meramente interno, qualificabile in termini di delegazione interorganica. Mentre, la disciplina comunitaria dei pubblici appalti va applicata se l´┐Żente affidatario sia distinto dall´┐Żamministrazione aggiudicatrice sul piano formale e sia autonomo sul piano sostanziale. Trattandosi di deroga ai principi di concorrenza, non discriminazione, e trasparenza (tutti costituenti canoni fondamentali del trattato istitutivo della Comunit´┐Ż europea), siffatto istituto ´┐Ż stato ritenuto ammissibile solo nel rispetto di alcune rigorose condizioni, individuate dalla giurisprudenza comunitaria ed elaborate anche da quella nazionale. Al riguardo il d.lgs. n. 163/2006 si limita, all´┐Żart. 1, comma 2, a prescrivere che, "Nei casi in cui le norme vigenti consentono la costituzione di societ´┐Ż miste per la realizzazione e/o gestione di un´┐Żopera pubblica o di un servizio, la scelta del socio privato avviene con procedure di evidenza pubblica". La norma ha cos´┐Ż inteso solo codificare il principio secondo cui, in questi casi, la scelta del socio deve comunque avvenire "con procedure di evidenza pubblica" (Cons. Stato, sez. II, n. 456/2007).

PRASSI: DEFINIZIONE DI COLLAUDO - AVCP (2008)

A decorrere dal 1´┐Ż luglio 2006 il collaudo di lavori pubblici rientra tra i servizi soggetti alla disciplina del Codice dei contratti pubblici per il cui affidamento esterno ´┐Ż necessario il ricorso alle procedure di evidenza pubblica, in quanto i ´┐Żservizi di collaudo e di verifica di edifici´┐Ż ricadono nella categoria 12 dell´┐Żallegato IIA del Codice dei contratti e che i servizi ivi elencati, a mente dell´┐Żarticolo 20, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006, sono integralmente soggetti alle disposizioni di quest´┐Żultimo. Ci´┐Ż ´┐Ż confermato dall´┐Żarticolo 91, comma 8 del d. Lgs. n. 163/2006 che vieta l´┐Żaffidamento di attivit´┐Ż di collaudo ´┐Żcon procedure diverse da quelle previste dal codice´┐Ż e dal successivo articolo 120, comma 2, che rinvia al regolamento la disciplina del collaudo con modalit´┐Ż ordinarie e semplificate, in conformit´┐Ż a quanto previsto dal codice stesso. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻOrdine degli Ingegneri della Provincia di C. e dall´┐ŻOrdine degli Ingegneri della Provincia di I. ´┐Ż a) incarico di collaudo statico sismico e tecnico amministrativo in corso d´┐Żopera dei lavori di ´┐Żrealizzazione dell´┐ŻAcquedotto Molisano Centrale´┐Ż; b) incarico di collaudo statico sismico e tecnico amministrativo in corso d´┐Żopera dei lavori di ´┐Żrealizzazione dell´┐ŻAcquedotto M.D.´┐Ż. S.A. M.A..

GIURISPRUDENZA: SERVIZI DI RISTORAZIONE - ALL. II B - CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - TAR PIEMONTE (2007)

La commissione di gara aveva disatteso in maniera evidente la disciplina di gara, dando luogo ad una aggiudicazione al criterio del prezzo pi´┐Ż basso, di cui all´┐Żart. 82 del d.lgs. n. 163/06, in luogo di quello all´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, di cui all´┐Żart. 83 d.lgs. cit., perch´┐Ż dall´┐Żesame dei verbali di gara emergeva che la commissione aveva solo ´┐Żvisionato´┐Ż le offerte tecniche, senza minimamente dare conto delle valutazioni effettuate, ed aggiudicando il servizio unicamente sulla base del ribasso offerto. Il servizio di ristorazione di cui all´┐ŻAllegato B) II, d.lgs. n. 163/06, non si applicherebbe il disposto dell´┐Żart. 83 d.lgs. cit., in quanto appalto ´┐Żsotto-soglia´┐Ż per il quale il legislatore del ´┐Żcodice appalti´┐Ż (art 20 d.lgs. cit.) ha previsto solo un´┐Żapplicazione limitata della normativa, nello specifico degli artt. 65, 68 e 225, ma nel caso in esame ´┐Ż stata l´┐Żamministrazione medesima, nell´┐Żambito della discrezionalit´┐Ż riconosciutale, ad autovincolarsi con il richiamo di tale norma dell´┐Żart 83 cit. nel bando di gara ed a tale disposizione doveva attenersi.

GIURISPRUDENZA: ALLEGATO II E SERVIZIO MENSA - TAR PUGLIA LE (2007)

Al servizio di refezione scolastica, poich´┐Ż rientrante nell´┐Żallegato II, non si applicano gli artt. 66 e 70 del D.Lgs. 163/2006 concernenti le modalit´┐Ż di pubblicazione dei bandi e i relativi tempi stabiliti per la presentazione delle offerte. L'art 20 del D.Lgs. 163/06 per gli appalti di servizi di cui all'allegato B) II - tra cui ´┐Ż espressamente contemplato il servizio di ristorazione - stabilisce che l'aggiudicazione ´┐Ż disciplinata esclusivamente dall'art 68 (specifiche tecniche), dall'art 65 (avviso sui risultati delle procedura di affidamento) e dall'art 225 (avvisi agli appalti aggiudicati)....in base a dette disposizioni la procedura di scelta del contraente per i contratti di refezione scolastica non ´┐Ż disciplinata da tutte le disposizioni del presente Codice.

GIURISPRUDENZA: GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA - TAR PUGLIA LE (2006)

Sulla competenza della giurisdizione amministrativa per la controversia sulla legittimit´┐Ż di una procedura selettiva indetta da un comune scelta del legale a cui affidare la propria difesa in giudizio e l´┐Żattivit´┐Ż di consulenza professionale.

GIURISPRUDENZA: DEFINIZIONE SERVIZI SOCIALI - TAR LAZIO LT (2006)

La gestione di una ludoteca possa farsi rientrare tra i servizi alla persona che l´┐Żarticolo 4 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 impone di aggiudicare con il sistema della offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. Non pu´┐Ż farsi rientrare nel concetto di ´┐Żservizio sociale´┐Ż n´┐Ż la gestione di un asilo-nido n´┐Ż il ´┐Żservizio destinato a garantire occasioni di gioco e di svago a bambini e ragazzi, e quindi, a promuovere la parte ludica e ricreativa della loro esistenza, a prescindere da condizioni di disagio o dall'indisponibilit´┐Ż di soluzioni alternative di divertimento´┐Ż; come si vede il servizio oggetto della controversia all´┐Żesame ´┐Ż analogo a quello esaminato nell´┐Żultimo precedente citato, atteso che nella fattispecie viene in rilievo un servizio da offrire in modo indifferenziato ai giovani indipendentemente da situazioni di disagio, bisogno o di difficolt´┐Ż. Alla fattispecie difetta il presupposto fondamentale ´┐Ż cio´┐Ż una situazione di bisogno o disagio esistenziale da rimuovere - perch´┐Ż si possa qualificare il servizio come ´┐Żsociale´┐Ż nel senso richiesto dalla normativa sopra citata.

GIURISPRUDENZA: SERVIZIO TESORERIA E SPONSORIZZAZIONE - TAR VENETO (2006)

Il servizio di tesoreria rientra nel novero dei servizi bancari e finanziari, ricompresi nell'ambito di applicazione del T.U. approvato con D. Lgs. 17 marzo 1995 n. 157, ma evidenziando che la disciplina medesima non sembra ´┐Ż di per s´┐Ż - applicabile, quanto meno in via diretta, al servizio di tesoreria, in quanto l´┐Żart. 3 del medesimo D.L.vo 157 del 1995 definisce expressis verbis gli appalti pubblici di servizi come contratti a titolo oneroso, nel mentre il contratto di tesoreria ´┐Ż, nella prassi, un contratto a titolo gratuito o comunque privo di obblighi a carico dell'amministrazione di corrispondere somme in favore degli istituti bancari, posto che - in concreto - gli istituti bancari chiedono di partecipare alle gare per l'aggiudicazione dei servizi di tesoreria non per trarre diretto beneficio dalla gestione del servizio (che spesso avviene a titolo gratuito se non addirittura in perdita), ma soprattutto per ampliare la propria clientela, per sviluppare i propri servizi e la propria attivit´┐Ż nelle aree ove si svolge il servizio di tesoreria, in ragione degli indubbi benefici, anche in termini pubblicitari e d'immagine, derivanti dallo suo svolgimento per conto dell'ente pubblico. Se in generale le gare per l'aggiudicazione di un servizio comportano la determinazione di un compenso per le prestazioni svolte dal gestore in favore dell'amministrazione aggiudicatrice, la gara per l'aggiudicazione del servizio di tesoreria si caratterizza in prevalenza per la selezione di un gestore che non ottiene uno specifico compenso per la gestione in quanto tale, poich´┐Ż ottiene i descritti e prevalenti vantaggi economici a seguito dell'aggiudicazione del servizio di tesoreria.

GIURISPRUDENZA: REQUISITI SOGGETTIVI NELL'OFFERTA - TAR LOMBARDIA MI (2006)

L´┐Żappalto deve essere aggiudicato secondo il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa e indica, quali parametri di valutazione i seguenti elementi: prezzo, (massimo punti 55), merito tecnico (massimo punti 15), capacit´┐Ż tecnica (massimo punti 10), qualit´┐Ż (massimo punti 20). In sede di attribuzione del punteggio dovranno essere valutati: per quanto riguarda il ´┐Żmerito tecnico´┐Ż i servizi di trasporto scolastico effettuati dai concorrenti per le pubbliche Amministrazioni negli ultimi tre anni, per quanto riguarda la ´┐Żcapacit´┐Ż tecnica´┐Ż il numero medio di dipendenti in forza negli ultimi tre anni, per quanto riguarda la ´┐Żqualit´┐Ż il possesso delle certificazioni UNI EN ISO da parte di ciascun concorrente. Quanto esposto rileva in modo esplicito la illegittima commistione operata dalla stazione appaltante fra requisiti di qualificazione dei partecipanti e criteri di valutazione delle offerte ai fini dell´┐Żaggiudicazione, come censurato da parte ricorrente. In materia di appalti di servizi la normativa ´┐Ż chiara nel fissare i requisiti di moralit´┐Ż e di capacit´┐Ż tecnica, economia e finanziaria necessari per partecipare alla gare. Ma una volta che l´┐Żimpresa si ´┐Ż qualificata ed ´┐Ż stata ammessa a partecipare alla gara i suddetti requisiti, presi in esame al fine della verifica delle condizioni di ammissione, non possono essere oggetto di nuova valutazione ai fini dell´┐Żaggiudicazione della procedura.

GIURISPRUDENZA: VISIONE E ESTRAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA - TAR LOMBARDIA MI (2006)

Sulla possibilit´┐Ż dell´┐Żimpresa concorrente di chiedere la verifica attraverso la visione e l´┐Żestrazione di copia della documentazione giustificativa dell´┐Żanomalia dell´┐Żofferta fornita dalla societ´┐Ż aggiudicataria, al fine di valutare l´┐Żesistenza di eventuali profili di illegittimit´┐Ż da far valere.

PARERI

QUESITO del 31/12/08 - Allegato II B - : La scrivente societ´┐Ż, in qualit´┐Ż di organismo di diritto pubblico, il cui capitale azionario ´┐Ż interamente posseduto dal MEF, chiede se gli "incarichi per la difesa della societ´┐Ż in uno specifico giudizio" siano assoggettati alla disciplina dei contratti pubblici e di conseguenza gli incarichi di importo stimato superiore a ´┐Ż 20.000 debbano essere registrati nell'anagrafe dei contratti pubblici

RISPOSTA del 21/10/09: Il servizio di cui al quesito appartiene alla categoria 21 dell'allegato II B al d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (servizi legali). Ad esso, conseguentemente, ´┐Ż applicabile l'art. 20 del codice, in base al quale "l'aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell'allegato II B ´┐Ż disciplinata esclusivamente dall'articolo 68 (specifiche tecniche), dall'articolo 65 (avviso sui risultati della procedura di affidamento), dall'articolo 225 (avvisi relativi agli appalti aggiudicati)". (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/05/08 - servizi ristorazione - Norma da applicare: L'art. 20 D.Lgs. 163/2006 prevede che l'aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi elencati nell'allegato II B ´┐Ż disciplinata unicamente dagli artt. 68 - 65 -225. Si richiede pertanto se per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica , rientrante pertanto nella casistica suindicata, si debba procedere al versamento del contributo all'autorit´┐Ż di vigilanza con relativa richiesta di codice identificativo di gara (CIG.) L'affidamento avverr´┐Ż tramite cottimo fiduciario (importo presunto 27.000 euro). Gli adempimenti relativi agli artt. 65 -225 come devono essere effettuati? Il comunicato 4.4.2008 dell'autorit´┐Ż per la vigilanza sui contratti pubblici dispone che la trasmissione dei dati per i contratti di servizi e forniture di importo compreso tra i 20.000 euro e i 150.000 euro saranno effettuati con disposizione che saranno rese note. Nelle more non deve essere effettauta alcuna comunicazione? Nella fattispecie essendo il servizio svolto presso i locali scolastici i cui edifici sono di propriet´┐Ż comunale ritengo che sia obbligatoria la redazione del DUVRI da allegare al contratto. ´┐Ż giusta la mia interpretazione?

RISPOSTA del 21/10/09: Vista la deliberazione del 24 gennaio 2008 dell'Autorit´┐Ż di vigilanza sui contratti pubblici, per importi sotto i 150.000 euro non ´┐Ż necessario pagare alcun contributo n´┐Ż da parte della stazione appaltante n´┐Ż da parte dei partecipanti, del codice di identificazione del procedimento di selezione del contraente (CIG), che deve essere riportato nell´┐Żavviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata. L´┐Żattribuzione del codice di identificazione gara CIG va comunque richiesta anche per le procedure esonerate dall´┐Żobbligo di contribuzione. Visto l'importo sotto soglia comunitaria, l'avviso di esito pu´┐Ż essere pubblicato solo sui siti informatici della stazione appaltante e dell'Osservatorio. In relazione alle comunicazioni sulla esecuzione del contratto si attendano le indicazioni dell'Autorit´┐Ż. Il DUVRI deve essere redatto in ogni caso vi siano rischi interferenziali tra diversi soggetti operanti nello stesso luogo. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/09/07 - Servizi di vigilanza - Pubblicit´┐Ż: Questa amministrazione deve effettuare una gara per il servizio di vigilanza, l´┐Żart. 20 del codice degli appalti pare escludere l´┐Żapplicazione, per le gare relative a tale servizio (incluso nell´┐Żelenco dell´┐Żallegato IIB), del codice stesso, salvo gli artt. 68, 65 e 225. Si chiede di confermare se tale interpretazione ´┐Ż corretta: pertanto: - che non ´┐Ż necessario procedere alla pubblicazione n´┐Ż in GU/GUCE/siti informatici, indipendentemente dall´┐Żimporto sopra o sotto soglia (irrilevante visto che non si applica l´┐Żart. 28 codice); - che si deve comunque pagare il contributo all´┐ŻAutority LL.PP. a carico PA ed aziende partecipanti; - che ´┐Ż comunque necessario richiedere il CIG. Se cos´┐Ż fosse, si riterrebbe di procedere per la gara di vigilanza, di importo a base d'asta di 230.000,00 euro a licitazione privata pubblicata solo all'albo del Comune.

RISPOSTA del 03/07/08: Si concorda con quanto affermato nel quesito. Il servizio in questione rientra nella categoria n. 23 dell´┐Żallegato IIB del Codice dei contratti pubblici; come tale non ha forme di pubblicit´┐Ż definite dalla normativa, mentre essendo un appalto pubblico ´┐Ż soggetto alla contribuzione nei confronti dell´┐ŻAVCP. L´┐Żamministrazione, discrezionalmente, pu´┐Ż decidere di pubblicare sul proprio albo o di invitare un numero ristretto di soggetti mediante lettera di invito. Si sottolinea che l'art. 65, comma 1, come integrato dal d.lgs. n. 6 /07 richiama le modalit´┐Ż di pubblicazione del successivo art. 66. Questo significa che, in caso di contratti sopra soglia comunitaria, ´┐Ż necessario seguire lo schema dell'allegato IX A, punto 5 per costruire l'avviso e non baster´┐Ż il semplice invio alla GUCE ma sar´┐Ż necessario anche l´┐Żinvio alla GURI, nonch´┐Ż la pubblicazione sul sito dell´┐Żamministrazione, del ministero infrastrutture e su quello dell'osservatorio, su 2 quotidiani nazionali e su 2 quotidiani regionali. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 08/06/07 - servizi ristorazione - Contributo AVCP: Per una procedura d´┐Żappalto del servizio di mensa scolastica, mensa asilo nido e pasti a domicilio (rientrante nei servizi di cui all´┐ŻALLEGATO II B ´┐Ż ART. 20 DEL CODICE APPALTI) ´┐Ż dovuto il contributo di cui all´┐Żart. 1, commi 65 e 67 L. 266/2005 (contributi in sede di gara) ? Considerato che la circolare dell´┐ŻAutorit´┐Ż pubblicata sulla G.U. n. 21 del 26.01.2007 precisa che ´┐Ż´┐Żle disposizioni´┐Żsi applicano a tutti i contratti pubblici soggetti all´┐Żapplicazione del decreto legislativo n. 163 del 2006´┐Ż´┐Ż e che l´┐Żappalto di mensa rientra tra quelli esclusi in tutto o in parte dall´┐Żambito di applicazione del codice, si chiede di sapere se il contributo all´┐ŻAutorit´┐Ż sia comunque dovuto.

RISPOSTA del 03/07/08: Si ritiene che il pagamento del contributo sia dovuto anche con riferimento alle procedure di affidamento dei servizi di cui all´┐Żallegato II B del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., in considerazione del fatto che le suddette procedure sono soggette alle norme del codice richiamate dall´┐Żart. 20 del medesimo d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 08/06/07 - servizi ristorazione - Appalti sottosoglia: Dovendo espletare una gara per appalto servizio mensa scolastica di importo sotto soglia, si chiede: 1) se tale servizio rientra nell'allegato IIB cat.17 2)ed in caso affermativo, se, dovendo rispettare l'art.20, sussiste o meno l'obbligo di pubblicazione del bando previsto dall'art.66 e 124.

RISPOSTA del 03/07/08: In merito al primo quesito: la risposta ´┐Ż affermativa. In merito al secondo quesito: l´┐Żart. 124, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., che disciplina le forme di pubblicit´┐Ż dei bandi per l´┐Żaffidamento di servizi e forniture sotto soglia comunitaria, non ´┐Ż applicabile ai servizi in questione, in quanto non richiamato dall´┐Żart. 20 del medesimo d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/05/07 - Impianti - : Il Comune di P. non intende gestire direttamente gli impianti sportivi. La legge n. 289/2002 all'articolo 90, comma 25, sancisce che "... Le regioni disciplinano, con propria legge, le modalit´┐Ż di affidamento...". Nell'anno 2004 il Comune si ´┐Ż dotato di un regolamento che regola anche le modalit´┐Ż ed i criteri per l'affidamento del servizio. Non avendo la Regione Veneto ancora legiferato in merito, ci si chiede se le procedure di affidamento devono fare riferimento al "Codice dei contratti" (decreto legislativo n. 163/2006)? In caso affermativo si chiede se bisogna applicare l'articolo 20 in quanto il servizio rientra nell'allegato IIB e, quindi, quali sono le procedure da applicare per l'affidamento.

RISPOSTA del 02/07/08: Premesso che il servizio www.serviziocontrattipubblici.it/supporto_giuridico ´┐Ż stato istituito allo scopo di fornire risposte in tempi contenuti su quesiti riguardanti esclusivamente la normativa in materia di lavori pubblici, si danno le seguenti sintetiche indicazioni. In base all´┐Żart. 1, comma 2, della L.R. 27/2003, ´┐Żper quanto non diversamente disciplinato´┐Ż dalla medesima si applicano le vigenti norme nazionali in materia di lavori pubblici. Con specifico riguardo all´┐Żaffidamento di servizi sportivi, rientranti nell´┐ŻAllegato II del ´┐ŻCodice dei Contratti´┐Ż, trova applicazione l´┐Żart. 20 del D.lgs. 163/2006, il quale limita la disciplina del Codice alle norme in materia di ´┐ŻSpecifiche tecniche´┐Ż (art. 68) e di pubblicit´┐Ż successiva (art. 65 e 225). L´┐Żaffidamento dovr´┐Ż comunque sottostare ai principi di derivazione comunitaria di ´┐Żeconomicit´┐Ż, efficacia, imparzialit´┐Ż, parit´┐Ż di trattamento, trasparenza, proporzionalit´┐Ż oltre che alle disposizioni generali sul procedimento amministrativo e l´┐Żevidenza pubblica, nonch´┐Ż essere preceduto da ´┐Żinvito ad almeno 5 concorrenti, se compatibile con l´┐Żoggetto del contratto´┐Ż (cfr. art. 27 del D.lgs. 163). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 09/07/07 - Cooperative sociali - ATI: PER COSTITUIRE UNA ´┐ŻATI´┐Ż SERVE LA PROCURA NOTARILE: Siamo due cooperative sociali regolarmente operative. Il comune di nostra residenza ci vorrebbe affidare direttamente i lavori della rete idrica e quella fognaria del comune per un importo di 210.000 euro. Il funzionario del comune ci ha suggerito di formare una associazione temporanea d'impresa per esigenze proprie.Vorremmo sapere se per costituire questa associazione c'´┐Ż bisogno dell'atto notarile o se ´┐Ż sufficiente una semplice scrittura privata. Per la cifra sopra indicata va bene l'affidamento diretto o c'´┐Ż bisogno della gara d'appalto?

RISPOSTA del : Sull´┐Żaffidamento di servizi alle cooperative sociali di cui alla legge 381/91, in sintesi, ´┐Ż stato evidenziato che:a) l´┐Żappalto dei servizi sanitari e sociali, interessante le cooperative sociali di tipo A, poteva essere affidato secondo le procedure di cui alle leggi regionali, fermo restando, per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria, l´┐Żobbligo di applicare il Dlgs 157/95 limitatamente all'articolo 8, comma 3, 20 e 21 sulla pubblicit´┐Ż successiva e le prescrizioni tecniche;b) per le cooperative di tipo B, la deroga alla disciplina generale in materia di contratti della pubblica amministrazione era applicabile ai soli appalti aventi importo inferiore alla soglia comunitaria.Il Dlgs 163/2006, che ha abrogato il Dlgs 157/95, non ha cambiato sostanzialmente il quadro normativo di riferimento, riproducendo la disciplina abrogata in norme di analogo contenuto (articolo 20); inoltre, ha previsto all´┐Żarticolo 52, fatte espressamente salve le norme vigenti sulle cooperative sociali (e quindi la legge 381/91 citata), la possibilit´┐Ż di appalti riservati, in fase di partecipazione o esecuzione, a laboratori protetti, quando la maggioranza dei lavoratori interessati sia composta di disabili i quali non possono esercitare un´┐Żattivit´┐Ż professionale in condizioni normali in ragione della natura o della gravit´┐Ż del loro handicap (ipotesi che pu´┐Ż riguardare le cooperative sociali di tipo B).La comunicazione interpretativa della Commissione Ue richiamata nel quesito, avente per oggetto le due categorie di appalti non coperti o coperti solo in parte dalle direttive sugli appalti pubblici recepite con il Dlgs 163/2006, per la sua stessa ammissione ´┐Żnon crea alcuna nuova disposizione legislativa´┐Ż, ma si limita a fornire chiarimenti sull´┐Żinterpretazione della giurisprudenza della Corte di giustizia in materia e a suggerire ´┐Żalcune buone pratiche per aiutare gli Stati membri a sfruttare appieno i vantaggi del mercato interno´┐Ż. In particolare, viene ribadito che anche per i contratti esclusi le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute a rispettare i principi fondamentali del trattato; quindi, per gli appalti ritenuti rilevanti per il mercato interno, hanno l´┐Żobbligo di garantire una pubblicit´┐Ż adeguata e l´┐Żimparzialit´┐Ż delle procedure di aggiudicazione. Quest´┐Żultima non ´┐Ż incompatibile con la facolt´┐Ż riconosciuta alle amministrazioni aggiudicatrici di limitare il numero dei candidati a un livello adeguato, purch´┐Ż ci´┐Ż venga fatto in modo trasparente e non discriminatorio, ad esempio, applicando il criterio oggettivo dell´┐Żesperienza dei candidati nel settore in questione; n´┐Ż con la facolt´┐Ż di redigere un elenco di operatori qualificati, purch´┐Ż ci´┐Ż sia il risultato di una procedura trasparente e aperta.Infine, per la costituzione di un´┐ŻAti (associazione temporanea d'impresa), occorre una procura notarile (capogruppo mandatario) oltre a una scrittura privata recante le norme che regolano il mandato tra le parti. (fonte: Il Sole 24 ORE)

QUESITO del 01/01/07 - Categoria di opere - posa di pavimentazione e infissi: In un appalto c'´┐Ż una pavimentazione o l'installazione di infissi la cui posa od installazione richiede una professionalit´┐Ż specifica (sola manodopera) che l'impresa appaltatrice non possiede e che ha chiesto in sede di gara di subappaltare. La legge n. 1369/60 non ammetteva il subappalto di sola manodopera (ora abrogata). Il D. Lgs n. 276/2003 prevede che un'impresa possa ricorrere all'impiego della manodopera sono tramite un contratto di somministrazione. Se l'impresa non trova tramite le Agenzie di lavoro l'impresa qualificata come si deve comportare in caso di necessit´┐Ż di tale manodopera? e l'Amministrazione che autorizzazioni deve verificare ed accettare?

RISPOSTA del : Va premesso che le lavorazioni oggetto del quesito, appartenenti a finiture di opere generali rientranti nella categoria OS6, non sono a qualificazione obbligatoria (tabella allegato A al DPR 34/2000) e quindi sono eseguibili direttamente dall´┐Żappaltatore, ancorch´┐Ż non sia in possesso della corrispondente qualificazione. Resta fermo che l´┐Żimpresa appaltatrice, avendo nel caso di specie manifestato in sede di gara la volont´┐Ż di subappaltare le citate opere, deve comunque operare, pur nell´┐Żambito della proprie scelte imprenditoriali, nel rispetto della vigente normativa. In tal senso pu´┐Ż: 1) Subappaltare la fornitura e posa della pavimentazione e degli infissi a ditta specializzata, secondo i dettati dell´┐Żart. 118 del D. Lgs. 163/2006 (ex art. 34 Legge 109/1994 e smi). In tal caso l´┐ŻAmministrazione deve autorizzare il subappalto, previa acquisizione della dovuta documentazione e verifica della stessa nel rispetto dei requisiti di legge. 2) Ricorrere alla somministrazione di sola manodopera per le lavorazioni di posa pavimentazione ed infissi, ma nei limiti consentiti dalla riforma del mercato del lavoro, attuata dal D. Lgs. 276/2003, come integrato dal D. Lgs 251/2004. In particolare pu´┐Ż concludere un contratto di somministrazione di lavoro con agenzie autorizzate (art. 4, 5 e 20 del citato D. Lgs. 276/2003) o ricorrere all´┐Żistituto del distacco (art. 30 D.Lgs. 276/2003). In entrambi i casi ne va data adeguata informazione all´┐ŻAmministrazione Appaltante, che operer´┐Ż le conseguenti verifiche in ordine alla regolarit´┐Ż del personale impiegato in cantiere. In fase esecutiva, ad ogni SAL, l´┐Żappaltatore dovr´┐Ż acquisire il DURC dall´┐Żagenzia di somministrazione o dall´┐Żimpresa distaccante e produrlo alla S.A., ai fini della dimostrazione della regolarit´┐Ż contributiva e previdenziale del personale impiegato. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/08 - Osservatorio appalti - comunicazioni appalti di cui all'allegato II b: In relazione al punto 3 dell'avviso in data 20 maggio 2008 di cui al comunicato dell'AVLP del 4.4.2008, si chiede se per gli appalti di cui all'allegato II b Dlgs 163/2006 superiori a Euro 150.000, debba essere comunicato quanto previsto alle lettere b), c), d), e) ed inoltre quanto previsto dalla lettera f) alla lettera k) del medesimo punto 3.

RISPOSTA del : Secondo quanto previsto dal comma 8, lettera b, dell´┐Żart.7 del D.Lgs.163/06, per i contratti di cui agli articoli dal 19 al 26, del medesimo decreto, non vanno effettuate le comunicazioni relative all´┐Żinizio dell´┐Żattivit´┐Ż, agli stati di avanzamento e ultimazione, al collaudo e importo finale (lettere b-c-d-e del punto 3 del Comunicato regionale del 20.05.08). Risultando i contratti di cui all´┐Żallegato IIb del D.Lgs.163/06 contenuti negli artt. 20 e 21 non vanno inviati i dati di cui alle lettere b-c-d-e del punto 3 del Comunicato regionale del 20.05.08. In relazione poi ai contenuti del punto 6 del Comunicato Regionale, sembrerebbe esclusi dall´┐Żinvio anche i dati di cui alle lettere f-g-h-i-j-k di cui al punto 3 del medesimo comunicato. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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