D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

Codice Appalti .it

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Art. 130. Direzione dei lavori

1. Per l'esecuzione di lavori pubblici oggetto del presente codice affidati in appalto, le amministrazioni aggiudicatrici sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti.

2. Qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare, nei casi di cui all'articolo 90, comma 6, l'attività di direzione dei lavori, essa é affidata nell'ordine ai seguenti soggetti:

a) altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

b) il progettista incaricato ai sensi dell'articolo 90, comma 6;

c) altri soggetti scelti con le procedure previste dal presente codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 27, legge n. 109/1994

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

GIURISPRUDENZA: INCARICO DI DIREZIONE DEI LAVORI - TAR CAMPANIA SA (2008)

Si può ritenere illegittimo l’avviso pubblico per l’affidamento, mediante procedura aperta, dell’incarico di direzione dei lavori nel caso in cui risulti che l’amministrazione abbia violato l’ordine di priorità fissato dall’art. 130, comma 2, d.lgs 163/2006 omettendo di affidare l’incarico di direzione dei lavori al professionista che aveva provveduto all’espletamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva relativamente ai lavori oggetto dell’avviso pubblico, il quale vanta il titolo di priorità ed è stato indebitamente pretermesso dall’amministrazione senza alcuna valida ragione giustificatrice. Ai fini dell’applicazione dell’art. 130 prima richiamato è poi irrilevante che l’incarico di progettazione sia stato affidato da una diversa amministrazione, anche perché la citata disposizione non esige l’identità dell’amministrazione che ha proceduto all’affidamento dell’incarico di progettazione e di quella che deve affidare l’incarico di direzione dei lavori.

PRASSI: DIRETTORE LAVORI E SICUREZZA - AVCP (2007)

Correttamente il disciplinare di gara ha disposto che in caso di raggruppamenti temporanei di imprese, dovesse essere indicato un solo soggetto responsabile sia della direzione dei lavori, che del coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione. Pertanto, ove l’istante, per proprie esigenze organizzative, avesse ritenuto di affiancare il direttore lavori con dei direttori operatori, avrebbe avuto facoltà di farlo, tenendo presente, in ogni caso, che essi, secondo quanto disposto dall’art. 125 del D.P.R. 554/1999, rispondono della loro attività direttamente al direttore dei lavori. Peraltro, deve evidenziarsi come l’art. 125, nell’elenco dei compiti assegnati al direttore operativo, non ricomprende anche il coordinamento per la sicurezza che, come già menzionato, trova un riconoscimento autonomo nell’art. 127 che lo assegna esclusivamente al direttore lavori. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal RTP ing. M./ing. P./ing. F. – affidamento servizi di direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento per la sicurezza dei lavori potenziamento del servizio idrico e della rete fognante.

PRASSI: PROGETTAZIONE - DIREZIONE LAVORI - AFFIDAMENTO - UNIONCAMERE (2006)

COMMENTO: considerato che nel caso di specie il valore complessivo delle attività di progettazione e direzione lavori è certamente superiore a 100.000 ma inferiore a 211.000 Euro, si ritiene che codesta Camera di Commercio possa, avvalendosi del disposto di cui all’art. 130, comma II, lett. b) del nuovo codice degli appalti, procedere ad affidare l’attività di direzione dei lavori direttamente al progettista a suo tempo incaricato. OGGETTO:Parere in ordine ad affidamento incarico di progettazione e direzione lavori.

PARERI

QUESITO del 27/01/09 - Competenze - : La progettazione di un lavoro è stata affidata, per carenza in organico, all'esterno della struttura. La Direzione lavori è, invece, espletata da personale interno. Durante l'esecuzione dei lavori il D.L. ha manifestato l'esigenza di avvalersi di un Direttore Operativo, figura per la quale vi è carenza in organico. Si chiede se l'incarico di Direttore Operativo, da affidare all'esterno della struttura, dovrà essere affidato al Progettista incaricato giusto art.130 - comma 2 - lettera b del D.Lgs. n.163/06.

RISPOSTA del 21/10/09: L’art. 130 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. tratta dell’ufficio di direzione dei lavori, il quale è composto dal direttore dei lavori e da eventuali assistenti. L’impostazione della norma è evidentemente ispirata dall’esigenza di trattare unitariamente il citato ufficio di direzione dei lavori, impedendo che si verifichi la situazione in cui il direttore dei lavori e i direttori operativi (o gli ispettori di cantiere) sono individuati con modalità differenti (in parte soggetti interni all’amministrazione, in parte affidatari di incarichi professionali). Lo conferma il disposto del comma 2 del citato art. 130, il quale stabilisce a quali soggetti affidare l’attività di direzione lavori (unitariamente intesa) nel caso in cui la amministrazione non sia in grado di espletarla con personale proprio.Da quanto sin qui affermato parrebbe necessario concludere che la normativa vigente osta all’affidamento di un incarico per l’attività di direttore operativo in un caso come quello di specie. Ciò, appunto, per la già menzionata esigenza che l’ufficio di direzione dei lavori sia unico ed in considerazione del fatto che il ruolo di direttore dei lavori è già stato coperto con un dipendente interno all’ente.Ciononostante, qualora risultasse effettivamente indispensabile affiancare un nuovo soggetto all’attuale direttore dei lavori, e nel caso in cui all’interno della amministrazione vi sia assoluta carenza di organico, si consiglia di individuare tramite affidamento di incarico, invece di un direttore operativo, una figura per attività di supporto al direttore dei lavori (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/06/07 - Incarichi sotto i 100.000 euro - Incarichi di progettazione: La stazione appaltante ha affidato un incarico di progettazione di importo inferiore ad € 100.000,00, per carenza in organico, all'esterno della struttura ai sensi e con le modalità di cui al comma 2 dell'art.91 D.Lgs. n.163/06 e, quello di Direzione Lavori all'interno della struttura. A causa di sopraggiunta ed improvvisa impossibilità dell'incaricato della D.L. di espletare tale incarico, la stazione appaltante dovrà affidare l'incarico all'esterno. Si chiede se questa potrà/dovrà essere affidata al progettista incaricato atteso che l'importo della progettazione più quello della D.L. supera i 100.000,00 €.

RISPOSTA del 20/11/07: La norma di riferimento è l’articolo 130 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (Codice). In tale norma si prevede che, qualora le amministrazioni aggiudicatrici non possano espletare le funzioni di direzione lavori con personale proprio, l'attività di direzione dei lavori, possa essere affidata: a) ad altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; b) al progettista incaricato, nel rispetto dell’articolo 90, comma 6; c) ad altri soggetti scelti con le procedure previste dal codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione. L’art. 90, comma 6 prevede che “nel caso in cui il valore delle attività di progettazione e direzione lavori superi complessivamente la soglia di applicazione della direttiva comunitaria in materia, l'affidamento diretto della direzione dei lavori al progettista è consentito soltanto ove espressamente previsto dal bando di gara della progettazione”. Ne discende che : a) in primo luogo la stazione appaltante deve poter affermare che l’esigenza di esternalizzare i compiti di direzione lavori sono sopravvenute all’affidamento della progettazione e dipendenti da fatti imprevisti, altrimenti avrebbe dovuto compiere un affidamento unitario di importo sopra soglia; b) potrà allora affidare a norma dell’articolo 130, c. 1 lett. c), che a sua volta richiama alle procedure di scelta dei progettisti. Se pertanto la direzione lavori ha un importo inferiore a 100.000 euro si applicherà l’art. 91, c. 2 del Codice, altrimenti le disposizioni di cui alla parte II, titolo I o titolo II del Codice. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 26/01/07 - RUP - : L'art. 7 del DPR 554/99 al comma 4 stabilisce che le funzioni di Responsabile Unico del Procedimento non possono coincidere con le funzioni di progettista o Direttore dei lavori nel caso di interventi d'importo superiore a € 500.000,00. Gradiremo un parere sulla possibilità che un tecnico laureato, dipendente del Comune di …., il quale ha svolto attività di progetto, non essendo RUP, possa nelle fase di esecuzione dei lavori, non avendo comunque alcun ruolo di Direzione Lavori, assumere l'incarico di RUP. In sintesi la richiesta è se un progettista può nella fase realizzativa di un opera pubblica svolgere funzioni di RUP, non essendo assolutamente impegnato nel ruolo e nelle funzioni svolte dal Direttore dei lavori.

RISPOSTA del 22/06/07: La normativa vigente favorisce la coincidenza soggettiva di progettista e direttore dei lavori (si veda l’art. 130, comma 2 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., il quale dispone che, qualora la stazione appaltante non possa, nei casi di cui all’art. 90, comma 6, espletare l’attività di direzione dei lavori, questa è affidata, nell’ordine, ad altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione, al progettista esterno incaricato oppure, in subordine, ad altro soggetto esterno individuato con le procedure previste dal codice). Non altrettanto favore legislativo può essere ravvisato per quanto riguarda la coincidenza tra responsabile del procedimento e progettista o tra responsabile del procedimento e direttore dei lavori. Tali ipotesi sono ammesse unicamente nei casi previsti dal regolamento attuativo. Attualmente, la norma di riferimento è l’art. 7, comma 4 del dpr 554/99 ss.mm.ii., ove è stabilito che la coincidenza tra rup e progettista (così come la coincidenza tra rup e direttore dei lavori) è ammessa unicamente per lavori di importo inferiore a 500.000 euro (salvo il divieto di cumulo di funzioni anche al di sotto di tale importo, per quanto riguarda i lavori di cui all’art. 2, comma 1 lett. h) del medesimo dpr 554/99). Pertanto, nel caso di specie, se l’intervento oggetto del quesito è di importo superiore a 500.000 euro o se riguarda lavori di cui all’art. 2, comma 1 lett. h) del dpr 554/99 ss.mm.ii., si ritiene di dare risposta negativa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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